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CREDIT SUISSEUna discesa senza fine: Credit Suisse verso il -30% in borsa a Zurigo

15.03.23 - 11:01
La Saudi National Bank, principale azionista di Credit Suisse, esclude ulteriori aiuti finanziari. Il titolo è sceso sotto i 2 franchi
KEYSTONE/MICHAEL BUHOLZER (MICHAEL BUHOLZER)
Fonte Ats ans
Una discesa senza fine: Credit Suisse verso il -30% in borsa a Zurigo
La Saudi National Bank, principale azionista di Credit Suisse, esclude ulteriori aiuti finanziari. Il titolo è sceso sotto i 2 franchi

BERNA - Una mattinata, quella di oggi, che ha visto un vero e proprio il crollo a valanga di Credit Suisse (CS) in borsa: alle 11.30 l'azione perdeva il 20%.

Con il trascorrere dei minuti il titolo continua ad aggiornare costantemente il suo minimo storico, che è arrivato a scendere sino a 1,79 franchi (-23% rispetto a ieri). In seguito il titolo ha trovato a una certa stabilità attorno al -18% (ore 12:30) per poi continuare a scendere fino al -25.33% (ore 13:30) per arrivare a -28,59% (ore 14).

Le ultime difficoltà di CS sono legate alle indicazioni espresse oggi dal suo principale azionista, Saudi National Bank (SNB): il presidente dell'istituto saudita Ammar Al Khudairy aveva escluso ulteriori aiuti finanziari alla banca elvetica.

Niente più aiuti sauditi

«La risposta è un no assoluto», ha affermato il dirigente ai microfoni di Bloomberg. «Per molte ragioni, le più semplici delle quali sono di carattere normativo e statutario», ha aggiunto. Come si ricorderà Snb è diventato nuovo azionista di maggioranza lo scorso autunno in occasione dell'aumento di capitale di CS e attualmente detiene il 9,9% delle azioni della società.

Le esternazioni di Al Khudairy non sono state accolte bene dagli investitori: alla borsa di Zurigo il titolo CS già nella prima mattinata è arrivato a perdere il 10%, scendendo sino a 2,01 franchi, il corso più basso della storia del gruppo.

«Nessuna correlazione con Silicon Valley Bank»

In precedenza sempre in dichiarazioni rilasciate oggi a Bloomberg il presidente del consiglio di amministrazione Axel Lehmann aveva detto che non sarebbe corretto paragonare gli attuali problemi di Credit Suisse con il recente collasso dell'americana Silicon Valley Bank (SVB), soprattutto perché le banche sono regolamentate in modo diverso. «Abbiamo solidi coefficienti patrimoniali, un bilancio solido: quindi il sostegno dello stato non è un tema che riguarda la nostra banca», ha aggiunto il 64enne.

Ieri il presidente della direzione Ulrich Körner si era detto fiducioso sui progressi della profonda ristrutturazione della banca. Ma nel rapporto d'esercizio pubblicato nello stesso giorno la banca aveva anche ammesso che i deflussi di clienti stavano continuando.

Come noto la società è impegnata in una profonda revisione della sua attività, dopo le disavventure occorse negli ultimi anni. Nel 2022 l'istituto ha subito una maxi-perdita di 7,3 miliardi di franchi, che segue il rosso di 1,6 miliardi dell'anno prima.

Le Borse europee seguono la china di Credit Suisse

e Borse europee sono in caduta libera con lo stoxx 600, l'indice che raccoglie le principali società quotate, in calo del 2,7%. La corrente di vendite è alimentata dal crollo alla Borsa svizzera di Credit Suisse (punto più basso al -23%), dopo che il principale azionista Saudi National Bank ha escluso la possibilità di fornire supporto finanziario in caso ulteriori richieste di liquidità. Le vicende della seconda banca svizzera si sono abbattute sul comparto delle banche provocando un calo del 6,2%. Tra i principali listini Parigi e Milano cedono il 3,4%, Francoforte il 2,7%, Londra il 2,3% e Zurigo l'1,9%. Tra le banche Société Générale e Bnp Paribas perdono il 10%, UBS oltre il 7%.

 

COMMENTI
 

max222 11 mesi fa su tio
Da quando sono entrati nel mercato Americano, sono iniziati i guai. Pensavano d'andare in America a sbancare ma hanno fatto male i calcoli e nonostante le varie calate di braghe, a lasciarci le penne sono stati loro.

pharmapro 11 mesi fa su tio
Una banca ormai sull'orlo del baratro. Nel 2007 un'azione valeva 82 frs ora 1.72 frs......

F/A-19 11 mesi fa su tio
Comprate azioni, è un’affare....😂

Mox 11 mesi fa su tio
È la prima tessera del fallimento del sistema bancario occidentale. Allacciatevi le cinture!

Brasil63 11 mesi fa su tio
2 minuti a mezzanotte.....e non solo per le banche......il baratro si avvicina

Nilo221 11 mesi fa su tio
Risposta a Brasil63
Come sei negativo

Nilo221 11 mesi fa su tio
Risposta a Brasil63
vicini a cosa di preciso? hai la palla di cristallo?

Brasil63 11 mesi fa su tio
Risposta a Nilo221
Non so in che mondo vivi, ma siamo vicini ......

Dapat 11 mesi fa su tio
Too big too fail?….. e nümm a pagum????

Elisa_S 11 mesi fa su tio
Risposta a Dapat
Comprate azioni ...chissà...per due franchi l una magari ...le chance sono comunque maggiori delle vincite ai gratta e vinci...

bradipo 11 mesi fa su tio
Risposta a Dapat
Spero di no, ma visti i precedenti potrebbe anche succedere (prima si specula nel totale liberismo economico e se si cade si invoca alla solidarietà nazionale). Fallisse, vedrei comunque difficile ricollocare i 14000 impiegati in Svizzera e qualcuno dovrà pur provvedere al loro sostentamento!

Soleluna 11 mesi fa su tio
Risposta a bradipo
Allora salviamo CS per mantenere gli impiegati e non buttarli in strada??? Faranno la stessa fine di altre persone in disoccupazione poi si arangeranmo....Che facciano una fusione ,trovino delle soluzioni,prima che noi contribuenti dobbiamo salvare un moribondo.

bradipo 11 mesi fa su tio
Risposta a Soleluna
Come espresso mi auguro di no: si è optato per un libero mercato basato su speculazioni ad alto rischio alla ricerca del beneficio immediato, ma poi come il passato ci insegna, quando ci si ritrova con l'acqua alla gola per la poca lungimiranza si vorrebbe attingere al bene pubblico... Futuri disoccupati che che molto probabilmente ne trascineranno altri (credo che siano parecchie la attività che godono della presenza di CS in Svizzera) in una situazione già poco promettente. Fondersi e investire per tenere a galla una zavorra non è molto interessante, molto più semplice lasciarla affondare e raccogliere quello che sta a galla... Affaire a suivre!

Lux Von Alchemy 11 mesi fa su tio
In realtà era una Banca già fallita al di sotto della manciata di franchi di valore in borsa. La FINMA non si capisce a cosa serva, sembra che protegga i suoi membri blasonati.

rrs 11 mesi fa su tio
Risposta a Lux Von Alchemy
Membri????

Mitch 83 11 mesi fa su tio
Per chi non lo avesse capito il 2023 potrebbe essere il nuovo 2008 una crisi bancaria magari non cosí catastrofica ma di sicuro non promette nulla di buono.

leobm 11 mesi fa su tio
Che bel disastro, qui finisce come la swissair. E ieri annunciano che il CIO se ricordo bene rinuncia a parte di dividendo però se li fa dare i soldi con versamenti nel II pilastro. Una presa in giro. Vedremo come va a finire questa volta a ministro delle finanze non c'è più Mertz ma Keller-Sutter. Vedremo la famosa storia di banca sistemica.
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