Cerca e trova immobili
FRANCIA

Francia al voto, a Parigi l'erede di Hidalgo davanti a Rachida Dati

I primi dati delle municipali confermano il RN di Marine Le Pen e Jordan Bardella in grande avanzata nel paese.
Imago
Fonte ats ans
Francia al voto, a Parigi l'erede di Hidalgo davanti a Rachida Dati
I primi dati delle municipali confermano il RN di Marine Le Pen e Jordan Bardella in grande avanzata nel paese.

PARIGI - Emmanuel Grégoire, socialista "investito" da Anne Hidalgo come suo successore al Comune di Parigi, è in testa sulla ex ministra della Cultura Rachida Dati (Républicains), che punta a interrompere 25 anni di ininterrotto regno della gauche nella capitale francese.

Grégoire e Dati andranno al ballottaggio domenica prossima, e già gli sherpa dei partiti sono ovunque al lavoro in buona parte dei 35.000 comuni di Francia per allacciare alleanze e costruire sbarramenti in vista del secondo, decisivo, turno.

Nella capitale, mentre avanza lo spoglio, aumenta lo scarto fra Grégoire (36%) e Dati (24%). Ma la parola passa ora ai partiti, con la destra Républicains che sostiene l'ex ministra della Giustizia che potrebbe avere i voti dell'estrema destra per provare a strappare l'Hotel de Ville alla sinistra.

I primi dati delle municipali - un'elezione scrutata attentamente perché rappresenta una sorta di prova generale in vista delle presidenziali del 2027 - confermano il RN di Marine Le Pen e Jordan Bardella in grande avanzata nel paese e fortemente radicato nei suoi feudi locali: è in testa a Tolone e vede rieletto sindaco fin dal primo turno il dirigente di RN ed ex compagno di Marine Le Pen, Louis Aliot, a Perpignano.

Il partito di Marine Le Pen guarda con estrema attenzione a Marsiglia, dove il suo candidato Franck Allisio punta a strappare al sindaco uscente di sinistra, Benoit Payan, la massima carica cittadina. Ma, secondo i primi exit poll dell'istituto Elabe, Payan sarebbe leggermente in testa. Per il RN, il traguardo più importante sarebbe passare dal governo di piccoli e medi centri al governo di una delle più grandi città del paese.

La France Insoumise (LFI), pur indebolita nelle settimane precedenti questa consultazione dal caso del pestaggio e dell'uccisione di un giovane di estrema destra a Lione, Quentin Deranque, non esce indebolito ed è anzi in buona posizione per conquistare un centro importante come Roubaix. Il luogotenente di Jean-Luc Mélenchon, Manuel Bompard, ha lanciato immediatamente un appello alle forze della sinistra a "fondersi" già da domani per fare sbarramento all'avanzata dei sindaci dell'estrema destra.

Invito al momento respinto da Olivier Faure, segretario socialista: "Non ci sarà alcun accordo nazionale tra il PS e LFI", ha annunciato. Già in serata, da Nizza, arriva la notizia che Eric Ciotti, scissionista Républicains passato all'estrema destra, è in vantaggio di 10 punti sul sindaco uscente di destra, Christian Estrosi.

Mentre non si escludono sorprese e cambi di alleanze conseguenti nei prossimi giorni, emerge la notizia che Edouard Philippe, ex premier e sindaco uscente Horizons (centrodestra) a Le Havre, è in testa e in buona posizione per una conferma. La rielezione nel porto della Normandia è la condizione posta da Philippe per candidarsi all'Eliseo nel 2027, con i sondaggi che lo danno come il nome con più chance per sfidare l'estrema destra RN e l'estrema sinistra LFI.

In calo l'affluenza alle urne: gli ultimi exit-poll la stimano al 57%, ben più del 44,5% del 2020 (quando ci fu il crollo perché si andò alle urne in piena pandemia), ma nettamente inferiore al 63,6% del 2014.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE