Bambole sessuali in vendita su Shein, l'Ue apre un'indagine

Sono in realtà tre i filoni d'indagine
BRUXELLES - La Commissione europea ha avviato un procedimento formale contro Shein nel quadro della legge sui servizi digitali (Dsa) per potenziali violazioni legate alla vendita di prodotti illegali, al design che crea dipendenza e alla mancanza di trasparenza dei suoi sistemi di raccomandazione. Uno dei tre filoni di indagine, spiega l'esecutivo comunitario, si concentrerà in particolare sui sistemi messi in atto dal colosso cinese dell'e-commerce per limitare la vendita in Ue di contenuti che potrebbero costituire materiale pedopornografico, come le bambole sessuali dall'aspetto infantile. L'indagine sarà condotta in via prioritaria.
Sotto la lente di Palazzo Berlaymont finiscono anche le strategie di gamification del sito, come l'assegnazione di punti e premi per incentivare il coinvolgimento continuo degli utenti. La Commissione infine verificherà se Shein divulghi i parametri utilizzati nei suoi sistemi di raccomandazione per proporre contenuti e prodotti agli utenti, e se fornisca agli utenti un'opzione di navigazione non basata sulla profilazione, garantendo una reale alternativa all'uso dei dati personali per la proposta di contenuti.
«Nell'Ue i prodotti illegali sono vietati, sia che si trovino sugli scaffali dei negozi che sui mercati online. La legge sui servizi digitali garantisce la sicurezza degli acquirenti, tutela il loro benessere e li informa sugli algoritmi con cui interagiscono», ha dichiarato Henna Virkkunen, vice presidente della Commissione per la sovranità tecnologica. «Valuteremo - ha aggiunto - se Shein rispetta queste regole e le proprie responsabilità».
L'apertura dell'indagine segue una fase di pre-istruttoria durante la quale la Commissione ha inviato tre distinte richieste di informazioni (il 28 giugno 2024, il 6 febbraio 2025 e il 26 novembre 2025).
L'avvio del procedimento formale non ne pregiudica l'esito finale, ma conferisce all'esecutivo Ue il potere di adottare misure provvisorie per bloccare immediatamente pratiche dannose; decisioni di non conformità che possono portare a sanzioni pecuniarie, o di accettare gli impegni assunti da Shein per porre rimedio alle questioni oggetto del procedimento.
L'indagine avviata oggi dalla Commissione europea »non ha alcun impatto» sul procedimento avviato in Francia sulla vendita di armi illegali e di bambole sessuali dalle sembianze infantili. Palazzo Berlaymont sta esaminando la questione «da un punto di vista sistemico» per valutare se «le misure messe in atto sono sufficienti a evitare che episodi come quello avvenuto in Francia si ripetano». Lo specifica un funzionario della Commissione. «Si tratta - ha aggiunto - di due procedimenti paralleli, non collegati tra di loro».
«Shein ha reagito prontamente» al caso scoppiato in Francia, rimuovendo temporaneamente alcune categorie di prodotti, ma «la Commissione non si sta limitando a questo: stiamo esaminando diverse categorie di prodotti e il rischio sistemico che ne deriva» ha spiegato ancora. «Indipendentemente dal fatto che abbiano rimosso o meno categorie specifiche, riteniamo comunque che abbiano sottovalutato il rischio che hanno sulla piattaforma e che non abbiano messo in atto misure di mitigazione sufficienti e proporzionate al rischio», ha proseguito.
«Grazie ad alcuni stakeholder esterni, come le organizzazioni di tutela dei consumatori, abbiamo identificato prodotti come giocattoli, cosmetici, abbigliamento, gioielleria ed elettronica che non sono conformi alle norme, quindi sono illegali e potenzialmente anche pericolosi», ha aggiunto.



