La polizia si schiera dalla parte dei residenti contro l'Ice

Solidarietà tra forze dell'ordine e manifestanti a Minneapolis dopo le violenze della Border Patrol.
MINNEAPOLIS - Con le temperature a Minneapolis scese sotto i livelli di guardia, un clima di solidarietà si è creato tra polizia e Guardia Nazionale da una parte e dall'altra i manifestanti contro le azioni della Border Patrol e dell'Ice che nei giorni scorsi hanno ucciso Renee Goode e Alex Pretti, due cittadini americani impegnati nelle proteste.
Il capo della polizia di Minneapolis Brian O'Hara ha detto alla Cbs che Pretti «stava esercitando il suo diritto al Primo emendamento filmando le attività delle forze dell'ordine e quello al Secondo Emendamento di essere legalmente armato in uno spazio pubblico della città».
Ieri intanto - riporta il New York Times - i 'soldati della domenica' della Guardia Nazionale, vestiti con gilet gialli per distinguersi dagli agenti federali, sono passati a distribuire ai manifestanti caffè, cioccolata calda e biscotti. Secondo il Wall Street Journal si sta creando una nuova dinamica, innescata dalle brutalità dell'Ice: invece di chiamare la polizia contro i manifestanti, alcuni residenti chiamano la polizia per avere protezione o presenza mentre arrivano i federali mascherati e in assetto antisommossa.
Il dettaglio emerge da un atto depositato in tribunale dall'ufficio del legale del Comune.



