È austriaca la nuova presidente dell'assemblea del Consiglio d'Europa

Petra Bayr eletta presidente dell'assemblea parlamentare tra contestazioni procedurali.
STRASBURGO - La socialista austriaca Petra Bayr è stata eletta presidente dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, succedendo al greco del Ppe Theodoros Rousopoulos, che ha guidato l'organismo per gli ultimi due anni. Bayr, la cui candidatura è il frutto di un accordo tra i gruppi politici - a eccezione di conservatori, patrioti e affiliati - per la rotazione della presidenza, è stata eletta con 164 voti a favore sui 214 espressi a scrutinio segreto. La sua sfidante, la svedese Victoria Tiblom, ha ottenuto 50 voti.
L'elezione è stata segnata anche da una contestazione procedurale. Un parlamentare polacco, Pawel Jablonski, vicepresidente del gruppo dei conservatori, patrioti e affiliati, ha chiesto infatti di non convalidare le credenziali della delegazione austriaca, ritenendo non rispettato il principio di equilibrio di genere: le donne rappresentano il 66% dei membri. La richiesta è stata accolta e la questione è ora all'esame di due commissioni competenti, chiamate a stabilire se la delegazione possa essere formalmente accettata. In attesa della decisione, e in base al regolamento dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, i membri della delegazione austriaca mantengono tutti i diritti, ad eccezione di quello di votare proprio sulla convalida delle credenziali.
L'assemblea è composta dalle delegazioni dei parlamenti di tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa e, come previsto dalle regole, all'inizio di ogni anno le delegazioni devono ottenere il via libera formale nel corso della prima sessione plenaria.



