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«Il progetto di Salvini è un bluff»

Le accuse dell'associazione "Invece del ponte".
IMAGO / Milestone Media
Fonte Ats ans
«Il progetto di Salvini è un bluff»
Le accuse dell'associazione "Invece del ponte".
ROMA - «Dopo anni di ritardi, pasticci e annunci disattesi, il ministro Salvini esulta per l'approvazione da parte del Cipess di un progetto incompleto, inadeguato e tecnicamente irricevibile. Il progetto, ancora privo dei requisiti minimi di legge...

ROMA - «Dopo anni di ritardi, pasticci e annunci disattesi, il ministro Salvini esulta per l'approvazione da parte del Cipess di un progetto incompleto, inadeguato e tecnicamente irricevibile. Il progetto, ancora privo dei requisiti minimi di legge per essere considerato "definitivo", presenta lacune gravi, è sismicamente inaccettabile e rinvia alla fase esecutiva studi e approfondimenti che avrebbero dovuto essere preliminari: siamo di fronte all'ultima forzatura del Governo». Lo scrive, in una nota, l'associazione Invece del Ponte, che si batte per evitare la costruzione dell'infrastruttura.

«Nel frattempo - si legge nel documento - i costi sono quasi triplicati senza alcuna nuova gara, in violazione delle norme europee. Il governo ha piegato regole e procedure, introducendo "motivi imperativi" del tutto inventati, modificando retroattivamente clausole di gara, e aggirando il necessario parere preventivo della Commissione Europea. Un pasticcio giuridico che mina principi costituzionali e comunitari. Si prometteva l'apertura dei cantieri entro l'estate 2023. Oggi, i cantieri restano un miraggio, solo propaganda».

Eppure - si osserva nella nota - qualcuno festeggia: Webuild, infatti, si prepara a firmare un contratto miliardario ipoteticamente garantito da una maxi-penale in caso di stop. Ipoteticamente, perché l'illegittimità costituzionale o europea dei decreti travolgerebbe anche i contratti. E la sottoscrizione degli accordi potrebbe essere intempestiva: la Corte dei Conti deve ancora "bollinare" il progetto, e non è detto che un progetto così "problematico" passi indenne per la pubblicazione».

«A perdere, come sempre, sono i cittadini, penalizzati da un progetto che danneggia le economie locali, indebolisce la portualità italiana, succhia risorse già destinate ad altri preziosi progetti e distorce l'interesse pubblico. Il governo - conclude l'associazione Invece del Ponte - attraverso il Cipess, ha deciso di approvare comunque questo progetto: se ne assume la piena responsabilità. E sarà chiamato a risponderne».

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