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DANIMARCA

I fuochi d'artificio, la rissa e infine il rapimento: «I miei figli sono con me»

Parla la madre dei figli Klara (13 anni) e Theodor (10) Block. Erano stati rapiti durante la notte di Capodanno
IMAGO
I fuochi d'artificio, la rissa e infine il rapimento: «I miei figli sono con me»
Parla la madre dei figli Klara (13 anni) e Theodor (10) Block. Erano stati rapiti durante la notte di Capodanno
GRAVENSTEIN - Tutto è successo in un lampo. I figli di Christina Block - ereditiera della catena di ristoranti Block House - sono usciti di casa assieme al padre Stephan Hensel (49 anni) per andare a vedere i fuochi di Capodanno. Si trovavano sul l...

GRAVENSTEIN - Tutto è successo in un lampo. I figli di Christina Block - ereditiera della catena di ristoranti Block House - sono usciti di casa assieme al padre Stephan Hensel (49 anni) per andare a vedere i fuochi di Capodanno.

Si trovavano sul lungomare di Gravenstein (una piccola località della Danimarca situata a pochi chilometri dal confine con la Germania) quando una Citroën DS7 e una Mercedes Classe A (noleggiate in Germania e dotate di targhe tedesche) si sono fermate di fronte a loro.

Dalle vetture sono scesi «diversi uomini» che hanno buttato a terra il padre e rapito i bambini.

Un importante contingente di polizia si è subito attivato per ricostruire la dinamica dei fatti e seguire le prime piste. Anche se le autorità erano convinte (già dopo poche ore) che il rapimento di Klara e Theodor fosse stato organizzato dalla stessa Christina Block.

La battaglia legale per la custodia dei figli di Christina e Stephan Hensel è spesso stata oggetto di discussione in Germania. La madre vive ad Amburgo con la figlia Greta (15 anni) e il padre con Johanna (17) e appunto Klara e Theodor a Gravenstein. Un tribunale di Amburgo ha tuttavia riconosciuto a Christina la custodia dei quattro figli.

Ieri il responsabile della comunicazione della famiglia Block (riportando le parole della madre) ha fatto sapere che: «Sì, i miei figli sono con me» e ha specificato che «stanno tutti bene».

Non è chiaro se sia stata l'ereditiera a organizzare il rapimento. Al momento vige la presunzione di innocenza.

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