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GUERRA IN UCRAINAI russi a Bakhmut sarebbero stati messi in scacco da Kiev

10.07.23 - 19:10
«Il nemico è in trappola e la città viene posta sotto il controllo delle forze di difesa», ha scritto il generale Oleksandr Syrskyi
keystone-sda.ch / STR (Alex Babenko)
Fonte Ats ans
I russi a Bakhmut sarebbero stati messi in scacco da Kiev
«Il nemico è in trappola e la città viene posta sotto il controllo delle forze di difesa», ha scritto il generale Oleksandr Syrskyi

BAKHMUT - L'offensiva ucraina ha messo sostanzialmente nel sacco le forze russe che difendono Bakhmut. Ad affermarlo sono i militari di Kiev che da settimane avanzano lentamente ma inesorabilmente sui fianchi nord e sud della città del Donbass, conquistata dai russi in maggio grazie ai mercenari della Wagner dopo mesi di combattimenti feroci e ora presidiata da alcune decine di migliaia di soldati che rischiano di essere tagliati fuori dal resto delle forze di occupazione.

«Il nemico è in trappola e la città viene posta sotto il controllo delle forze di difesa», ha scritto il generale Oleksandr Syrskyi, comandante dell'esercito di terra ucraino. Alle sue parole ha fatto eco la viceministra della Difesa Hanna Malyar, che ha spiegato che le forze di Kiev tengono sotto controllo le entrate, le uscite e i movimenti del nemico in città da diversi giorni, perché «nel corso della loro avanzata, le nostre truppe hanno preso il controllo delle principali alture dominanti intorno a Bakhmut».

Ma il quadro d'insieme, dopo oltre un mese di controffensiva condotta senza copertura aerea e con scarso appoggio di artiglieria, l'ha fornito il portavoce dello stato maggiore ucraino, Andryi Kovaliov: in totale, ha annunciato, sono stati riconquistati agli invasori russi «193 chilometri quadrati». Di questi il grosso, pari a circa 169 chilometri quadrati, nella direttrice di avanzata sud, da Zaporizhzhia verso Melitopol e Berdyansk. Un'avanzata di portata strategica elevata che punta in direzione anche della Crimea, a fronte della quale nell'est, sul fronte del Donetsk, in Donbass, di portata strategica minore ma di grande impatto tattico sul morale del nemico la riconquista è di soli 24 chilometri quadrati attorno a Bakhmut.

Nell'ultima settimana soltanto, ha aggiunto il portavoce, l'esercito ucraino ha strappato alle forze di Mosca in totale 14 chilometri quadrati nell'est e nel sud del Paese, di cui più di 10 chilometri quadrati sono stati liberati nel sud e altri 4 chilometri quadrati nel settore di Bakhmut.

Intanto però l'Ucraina continua a subire i continui bombardamenti da parte dei russi, che nelle ultime ore si sono concentrati in particolare sul sud, sulle regioni costiere di Kherson, dove ci sono stati almeno 6 feriti, e Mykolaiv. Il nemico, secondo i bollettini ucraini, colpisce con tutto: artiglieria, mortai, razzi a lancio multiplo Mlrs e missili. Un tentativo, secondo Kiev, di confondere gli ucraini: "Il nemico è sulla difensiva e cerca di mantenere le linee del fronte che ha stabilito. Non sa dove aspettarsi la prossima minaccia, quindi sta tentando di indurre le forze di difesa ucraine a disperdere i loro sforzi, continuando il bombardamento in direzione di Ochakiv, attaccando con bombe aeree guidate in direzione Beryslav", come ha dichiarato Nataliya Humenyuk, capo del Centro stampa di coordinamento unito delle forze di difesa ucraine del sud (Tauria).

A nord invece il continuo stillicidio di colpi di artiglieria sui civili e sulle infrastrutture, che non può essere prevenuto, ha indotto l'amministrazione militare dell'oblast di Sumy ad annunciare lo sgombero di tutti i civili entro una fascia di cinque chilometri dal confine russo, che saranno sistemati provvisoriamente altrove. Nel pomeriggio sono stati colpiti da raid russi anche le cittadine di Avdiivka e di Gostroy, nel Donetsk, uccidendo due civili e ferendone tre.

In attesa delle decisioni che verranno adottate al vertice di Vilnius, l'Ucraina ha infine reso noto, in base a un sondaggio, che l'89% dei suoi cittadini è favorevole all'adesione alla Nato: una porzione del Paese che, con gradazioni diverse, accomuna l'est, dove è più elevato il numero di russi e russofoni (79%), all'ovest (93%). Nel maggio del 2022, nei primi mesi di guerra, chi voleva aderire all'Alleanza atlantica costituiva solo il 39% degli intervistati.
 
 

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COMMENTI
 

s1 11 mesi fa su tio
sarebbero, fonte ats ans

TheQueen 11 mesi fa su tio
Risposta a s1
Invece quando si parla degli aggressori le notizie sono sempre vere eh? Si, in effetti sono sempre stati molto affidabili…

Poraccio 11 mesi fa su tio
Risposta a TheQueen
La gente ascolta solo quello che vuole sentire: lo si vede anche con il covid o con il cambiamento climatico, possono esserci il 99% degli scienziati mondiali d'accordo su un certo argomento, ma certi elementi vanno a scovare in qualche gruppo su facebook l'anticonformista pseudoscientifico che se ne esce con la formula magica (ha stato bill gates e i poteri forti) e magicamente Piero, pensionato di 70 anni che a malapena sa usare internet, diventa un esperto di virologia, climatologia e geopolitica che ha capito tutto nel giro di una settimana

s1 11 mesi fa su tio
Risposta a Poraccio
informarsi non è un delitto, farsi una propria opinione è un dovere, avere la capacità di confrontarsi con chi non la pensa come noi non è facile ma è necessario, adeguarsi a quello che i fatti dimostrano essere la realtà è saggio, restare in una distopia cognitiva per confermarsi le proprie convinzioni che tanto piacciono è autolesionistico. ma tranquilli al 25 del mese in EU parte una nuova legge sulla censura che farà tutti contenti, il controllo mediatico diventerà ancora più importante e asfissiante (se si vuole rendersene conto). siamo avviati verso una società dove l'informazione sarà super controllata e la delazione una virtù.

Poraccio 11 mesi fa su tio
Risposta a s1
Non sapersi informare e pensare di essere informati è un delitto. Purtroppo al giorno d'oggi gente senza una minima esperienza nella ricerca non sa distinguere articoli affidabili da fakenews, e questo è stato dimostrato chiaramente dalla pandemia. Crearsi un opinione su dati palesemente falsi è un delitto. Tacciare articoli senza uno straccio di prova sulla loro falsità è un delitto. Se così fosse (riferito alla presunta censura nell'UE) dovresti gioire, saremmo un passo verso i principi del regime del cremlino: pensiero unico e prigione (o peggio) in caso di dissenso.

s1 11 mesi fa su tio
Risposta a Poraccio
non è che se continui a dirlo diventa vero: non sono pro cremlino, ma sono pro essere umano. gli attuali leader mondiali non hanno a cuore il bene dell'essere umano ma sono galoppini della finanza che usano tutti gli strumenti per raggiungere i loro obiettivi. l'informazione e i social ne sono la punta di diamante. non conta quello che piace o non piace, conta quello che è reale. alla fine la realtà come la verità si autodimostra. inevitabilmente e invariabilmente

Poraccio 11 mesi fa su tio
Risposta a s1
Sembra di sentire il classico discorso "non sono razzista, però..". Ma di quale censura mediatica parli? In occidente? Abbiamo partiti apertamente omofobi e razzisti, abbiamo partiti che sono convinti che il 5g faccia male, che ci siano le scie chimiche che i vaccini stiano facendo una strage e ne parlano apertamente. In ue sei libero di comperarti un dominio e fare un sito dove puoi raccontare qualsiasi narrativa ti aggrada (entro certi limiti chiaramente) e criticare qualsiasi politico. In altri paesi ti invitano a bere un the se tutto va bene. Non ti definisci pro cremlino ma in ogni articolo dove si parla positivamente dell'ucraina sei pronto a smentire tutto senza uno straccio di prova, e viceversa diffondi notizie non dimostrate pro russia e le difendi a spada tratta.

s1 11 mesi fa su tio
Risposta a Poraccio
la tua posizione dimostra esattamente quello che sto dicendo; incapacità di accettare un punto di vista differente e sforzo massimo per annullarlo, ridicolizzarlo o demonizzarlo appellandosi proprio alle idee propagandiste date dalla cosiddetta libera informazione che da una parte emette dogmi incontestabili e dall'altra spaccia il teatrino di cui tu parli sopra come libertà. tu sei qui a fare il moralista su quello che dico senza cercare di capire quello che dico e perché lo dico, ma se non è conforme alla narrativa mainstream allora sei pro putin. non voler capire quale sia la posta in gioco in ucraina -che non è ovviamente l'ucraina- ma la sopravvivenza della nato e dell'occidente e della ideologia imperialista angloamericana (credo che ci siano sufficienti prove per suffragare questa affermazione?), non permette di aprirsi a quello che sta succedendo. c'è un elefante nella stanza che si fa finta di non vedere.. infatti il discorso reale è sul fatto che il sistema occidentale basato sulla finanza e di cui il miliardo d'oro (si fa per dire vista la distribuzione della ricchezza nei paesi occidentali...) ha finora beneficiato non può più reggere salvo guerra continua, inflazione continua, sfruttamento del corpo umano e depredazione del pianeta. il resto è fumo negli occhi. inoltre c'è anche la quisquiglia che gli altri 7 miliardi potrebbero averne le tasche piene di vivere nella m. prima ce ne accorgiamo meglio è.

Meck1970 11 mesi fa su tio
è dall'inizio che dicono che la guerra va solo in una direzione.

Gemelli57 11 mesi fa su tio
Invece gli aggressori sono conosciuti proprio per dire sempre le cose come stanno. Mentono sempre anche davanti all'evidenza. Direi le migliori spie in circolazione.

Tiki8855 11 mesi fa su tio
Il giullare vuole fare a Vilnius una bella figura ma anche le menzogne non cambieranno le carte in tavola....

TheQueen 11 mesi fa su tio
Che strano, non vedo commenti della paccottiglia filoputler di Tio
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