Muore il ministro degli Interni: «In viaggio verso un “punto caldo” del fronte»

UCRAINAMuore il ministro degli Interni: «In viaggio verso un “punto caldo” del fronte»

18.01.23 - 11:40
Denys Monastyrsky figura tra le 14 vittime dello schianto di un elicottero militare a Brovary. La nebbia avrebbe causato l'incidente.
Keystone
Muore il ministro degli Interni: «In viaggio verso un “punto caldo” del fronte»
Denys Monastyrsky figura tra le 14 vittime dello schianto di un elicottero militare a Brovary. La nebbia avrebbe causato l'incidente.

BROVARY - Tragedia a Brovary. Un elicottero militare è precipitato questa mattina nel centro abitato della cittadina ucraina schiantandosi vicino a un asilo. Il bilancio, nuovamente aggiornato nel primo pomeriggio, parla di 14 morti, tra cui un bambino, e 25 feriti (compresi 11 bambini). Tra le vittime anche il ministro degli Interni Denys Monastyrskyi, il suo vice Yevhen Yenin e Yuriy Lubkovich il segretario di Stato del ministero degli affari interni. Le tre autorità si trovavano a bordo del velivolo con altre sei persone.

In viaggio per il fronte - Il ministro degli Interni Denys Monastyrsky era in viaggio verso "un punto caldo" del fronte quando il suo elicottero si è schiantato. Lo ha detto, parlando alla tv ucraina, il vice capo dell'ufficio presidenziale ucraino Kyrylo Tymoshenko. Tymoshenko ha aggiunto che è ancora troppo presto per discutere la causa dell'incidente. Un'indagine esaminerà tutte le possibilità e la polizia ha chiesto ai testimoni di farsi avanti.

Anche il portavoce dell'Aeronautica militare non si è sbilanciato. Yuriy Ignat ha spiegato che l'indagine richiederà tempo per accertare le dinamiche esatte. «Non basteranno uno o due giorni perché l'indagine di uno schianto aereo richiede del tempo». 

«Le mie più sincere condoglianze alle famiglie di tutte le vittime», ha dichiarato invece il primo ministro ucraino Denys Shmyhal. «Una grande perdita per la squadra del governo e per l'intero Stato». Shmyhal ha spiegato che verrà subito organizzato un gruppo investigativo per accertare le cause dello schianto.

Il dolore di Zelensky - Nel frattempo è intervenuto anche il presidente Volodymy Zelensky. «Oggi si è verificata una terribile tragedia a Brovary», sono state le sue parole pubblicate attraverso il canale Telegram. «Il Servizio di sicurezza ucraino, in collaborazione con la Polizia nazionale, si impegnerà a scoprire tutte le circostanze dell'accaduto. Il dolore è indicibile», ha concluso Zelensky aggiungendo le condoglianze a tutte le famiglie delle vittime.

Anche il presidente della Confederazione Alain Berset è rimasto molto turbato dalla morte del ministro dell'interno ucraino Denys Monastyrskyi e del suo team, così come delle altre persone coinvolte nello schianto dell'elicottero. Berset ha espresso tramite Twitter la sua vicinanza al governo ucraino e ha fatto le condoglianze alle famiglie delle vittime.

Il ministro degli interni è stato un membro di spicco del gabinetto del presidente Zelensky. Era il volto del governo e ha svolto un ruolo chiave nell'aggiornare il pubblico sulle vittime causate dagli attacchi missilistici russi. Per il momento non ci sono indizi del coinvolgimento di Mosca. Monastyrsky è la vittima ucraina di più alto profilo dall'inizio della guerra.

Sabotaggio? - I dubbi di un sabotaggio però restano. Due testimoni hanno raccontato che «prima di cadere l’elicottero ha girato in tondo, come se avesse subito un danno in volo». L'indagine ucraina avrà il compito di verificare queste dichiarazioni. 

Mosca per il momento tace. La propaganda del Cremlino parla di “troppe armi” occidentali in dotazione a Kiev.  Nessuna rivendicazione certo ma sicuramente molta soddisfazione.

Voli a bassa quota - Le autorità ucraine, per evitare i missili russi, volano sempre a bassa quota. Una scelta obbligata non priva di rischi. Secondo le prime ricostruzioni la nebbia avrebbe causato la tragedia. Il buio e la visibilità ridotta avrebbero confuso i piloti e provocato l’impatto sull’edificio scolastico. 

L’analista militare Chris Partridge, contattato dalla Bbc, ha spiegato i motivi della scelta strategica. «Il pericolo per gli elicotteri proviene dai missili terra-aria Sam (Surface-to-Air-Missile). Kiev si trova in prossimità delle unità SAM S-400 russe stazionate in Bielorussia, a nord della capitale». 

Si tratta di sistemi missilistici molto sofisticati e precisi che costringono sia gli aerei che gli elicotteri a volare a bassa quota per evitare il rilevamento radar. «Volare a bassa quota non è però privo di rischi. Il pericolo di una collisione con alberi o edifici urbani, soprattutto quando la visibilità è poca, è elevato. I piloti sono sotto pressione, è un tipo di volo stressante», conclude.

Parlano i testimoni - Testimoni oculari hanno riferito che c'è stata un'esplosione a bordo dell'elicottero dei Servizi di emergenza ucraini caduto oggi a Brovary, alle porte di Kiev: lo riporta Espreso Tv.

«La gente riferisce che c'è stata una forte esplosione e che l'elicottero ha volteggiato più volte in aria e solo dopo è caduto. La Procura generale ha già aperto un'inchiesta. Gli investigatori stanno lavorando sul posto...», ha osservato l'inviato dell'emittente, Dmytro Didora, riporta il sito di Espreso Tv.

Intanto, il Servizio di emergenza statale - a cui apparteneva l'elicottero - ha pubblicato alcuni dettagli sulla tragedia: «il 18 gennaio alle 08:20 (le 7:20 in Svizzera) nella città di Brovary, nella regione di Kiev, a seguito della caduta dell'elicottero EC-225 del Servizio di emergenza statale (volo numero 54), l'edificio del Servizio di emergenza statale è stato danneggiato con un conseguente incendio, i vetri di un edificio residenziale di quattordici piani e tre autovetture» sono stati danneggiati. L'incendio, ha aggiunto, è stato spento alle 09:28 ora locale. (fonte ats)

COMMENTI
 
centauro 1 sett fa su tio
Cordoglio per le vittime dell'incidente, che riposino in pace con la speranza della fine del conflitto e la caduta della tirannia di Putin.
occhiodiairolo 1 sett fa su tio
"Nessuna rivendicazione certo ma sicuramente molta soddisfazione." Il sig Roncoroni, giornalista in formazione, si è magari sbilanciato in po' troppo...
SteveC 1 sett fa su tio
Certo che se uscisse che è stato abbattuto da fuoco amico la cosa si farebbe complicata.
ReoZH 1 sett fa su tio
ovvio
@matterhorn 1 sett fa su tio
Pazienza… ne nomineranno un altro..
Adegheiz 1 sett fa su tio
Qualunque cosa sia successa, la reputazione ucraina ne risentirà. Sia che si tratti di un’avaria che di un attentato
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