Cerca e trova immobili

ITALIAL’autopsia del corpo di Saman Abbas: «Uccisa con violenza e forse sgozzata»

10.12.22 - 15:10
I resti della ragazza 18enne pakistana erano stati ritrovati nel giardino vicino all’abitazione della famiglia
Imago
L’autopsia del corpo di Saman Abbas: «Uccisa con violenza e forse sgozzata»
I resti della ragazza 18enne pakistana erano stati ritrovati nel giardino vicino all’abitazione della famiglia

MILANO - I primi risultati dell’autopsia del corpo di Saman Abbas, ragazza pakistana 18enne uccisa dalla sua stessa famiglia perché non accettava un matrimonio combinato, iniziano a fare chiarezza sulla sua morte.  

Dall’obitorio dell’Università di Milano i dati resi pubblici fanno rabbrividire. «È stata una morte avvenuta con modalità atroci», ha spiegato rammaricato Riziero Angeletti, rappresentate dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia e parte civile del processo che inizierà il 10 febbraio del prossimo anno.

L’autopsia dei resti della ragazza, ritrovati il 20 novembre scorso poco lontano dall’abitazione della famiglia a Novellara, è stata eseguita dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo.

«Da questo primo esame, sia pure parziale ma importante, ne deriva la considerazione che l’uccisione della ragazza non è avvenuta come immaginato sino a oggi», si è limitato a spiegare Angeletti. Scartata quindi l’ipotesi di uno strangolamento, come fino ad ora ammesso dai cugini della vittima. A uccidere la ragazza è stato un taglio alla gola, lungo una quindicina di centimetri. Sono ancora in corso altri accertamenti, in particolare l’esame istologico del corpo, per confermare le supposizioni degli inquirenti, ma la ragazza potrebbe essere stata sgozzata dai familiari.

Manca ancora la conferma del Dna, ma secondo le autorità italiane non ci sono più dubbi che il corpo appartenga a Saman. «Ciondolo portafortuna, orecchini e collanine e anche i jeans tagliati» sono stati trovati vicino ai resti del corpo, ha spiegato l’avvocata Barbara Iannuccelli.  

Le indagini della polizia nel frattempo continuano. Il padre Shabbar Abbas è stato arrestato il 15 novembre in Pakistan e l’Italia ha già chiesto l’estradizione. Per la madre Nazia pende un mandato d’arresto. Assieme ai genitori sono incriminati per l’omicidio anche lo zio Danish Hasnain e i cugini Nomanulhaq Nomanulhaq e Ikram Ijaz, attualmente in carcere a Reggio Emilia.

Sostieni anche tu la Vallemaggia e la Mesolcina.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI
 

Sarà 1 anno fa su tio
Chi è e cosa vuole la parte civile nel processo visto che tutta la famiglia è implicata? Chissà quanti matrimoni combinati anche da noi!

Rusky 1 anno fa su tio
E ancora una volta ci sono culture (islamiche) incompatibili con i nostri valori di libertá. Attendiamo commenti di condanna da parte dei buonisti e in particolare le femministe progressiste. Qui si tratta di un ennesimo femminicidio. Ma ci sará un silenzio tombale !

Lukystrike 1 anno fa su tio
È solo perchè si sentiva Italiana, europea e voleva vivere libera, libera di amare chi voleva e di vestirsi come voleva, voi non siete degni di essere chiamati esseri umani ma nemmeno animali siete una cosa che fa schifo

Lukystrike 1 anno fa su tio
Gente inqualificabile pena di morte no ma ergastolo con carcere duro tipo quelli somministrato so mafiosi 41bis da soli tutta la vita in isolamento. Ma come si fa come fa una madre a consegnare la figlia ad uno zio d farla sgozzare ?, non posso dire parolacce ma quante ne vorrei dire

Rusky 1 anno fa su tio
Risposta a Lukystrike
qui ci sta la pena di morte - come fanno loro in Pakistan. Ma in UE e Svizzera è stata abolita da oltre 75 anni. peccato !

gufo 1 anno fa su tio
Pora tesorina...stroncare una vita .... non hanno diritto di vivere chi ha compiuto questo gesto.... oltre tutto una mamma che senz'altro sapeva tutto...

Thomseb 1 anno fa su tio
Pena di morte per la gente così

Mgrazia60 1 anno fa su tio
Riposa in pace piccolo angelo 😇
NOTIZIE PIÙ LETTE