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NUOVA ZELANDAIl Covid è diventato il killer numero uno in Nuova Zelanda

09.08.22 - 14:49
Una recente analisi mostra che il virus è responsabile di quasi il 15% dei decessi degli ultimi due mesi.
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Il Covid è diventato il killer numero uno in Nuova Zelanda
Una recente analisi mostra che il virus è responsabile di quasi il 15% dei decessi degli ultimi due mesi.
Il primato giunge in un momento in cui la popolazione inizia a non prestare più attenzione alle norme sanitarie. L'epidemiologo Baker si è detto preoccupato.

WELLINGTON - Il Covid in Nuova Zelanda è diventato la prima causa di morte nel Paese. Il virus cinese ha "sottratto" il primato che precedentemente apparteneva ai decessi causati dall’ictus. Michael Baker, epidemiologo e professore di salute pubblica, ha affermato che a metà luglio i morti dovuti al Covid costituivano quasi il 15% dei decessi complessivi. Baker ha aggiunto anche che queste stime non sono precise perché calcolate al ribasso. Molte persone probabilmente, secondo il professore, sono decedute a causa del Covid-19 senza però essere state testate. 

Se l'attuale traiettoria della pandemia dovesse proseguire questo trend negativo, i decessi di Covid supererebbero di circa cinque volte i decessi per influenza entro la fine dell'anno. L'influenza ricordiamo, è la malattia originariamente utilizzata come "punto di riferimento" per il Covid 19. 

Il paradosso - «La mortalità di questa ondata ha raggiunto un nuovo picco in Nuova Zelanda», ha spiegato Baker. «Questo picco di mortalità però sta coincidendo con un progressivo disinteresse del pubblico verso le protezioni necessarie per combattere la pandemia». L'epidemiologo neozelandese non si spiega le ragioni di questo paradosso: «Ovviamente tutti noi vogliamo che la pandemia finisca, ma non possiamo fingere che non esista».

Il ministero della Salute ha annunciato che quotidianamente vengono registrati circa 4'000 casi attivi di Covid-19 e circa 600 ricoveri. Nel complesso, i casi in Nuova Zelanda sono in calo: la media durante l'ultima settimana è stata di 5'288, rispetto ai 6'990 registrati durante gli ultimi 14 giorni.

Casi in diminuzione - Baker ha affermato che con la progressiva diminuzione dei casi di Covid, non prevede che la pandemia rimanga a lungo la principale causa di morte nel Paese. «Al momento l'eccesso di mortalità in Nuova Zelanda è di circa il 10% al di sopra del normale». Nel caso in cui dovesse continuare, ha detto, «avrà un impatto importante sull'aspettativa di vita in Nuova Zelanda».

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