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STATI UNITISparatorie contro le parate del 4 luglio: «Nessuno ha la certezza di essere al sicuro»

06.07.22 - 00:05
Altre vittime causate dalle armi da fuoco, «la peculiare peste americana»
keystone-sda.ch / STF (TANNEN MAURY)
Sparatorie contro le parate del 4 luglio: «Nessuno ha la certezza di essere al sicuro»
Altre vittime causate dalle armi da fuoco, «la peculiare peste americana»

HIGHLAND PARK - Un giorno di festa che è trasformato, da un momento all'altro, in un incubo. La parata del 4 luglio a Highland Park, nell'Illinois, si è conclusa con un bilancio di sei morti e dozzine di feriti. Il presunto sparatore, catturato in un secondo momento, avrebbe colpito «a caso» ma in maniera assolutamente «intenzionale» dopo essere salito sul tetto di un edificio e aver aperto il fuoco - con un fucile ad alta potenza - sui partecipanti. 

«Sembrava un campo di battaglia, è davvero disgustoso» ha dichiarato alla Cnn un testimone oculare della sparatoria. Più o meno nelle stesse ore un individuo ha aperto il fuoco contro i partecipanti a un'altra sfilata, questa volta a Filadelfia. Il bilancio è di due poliziotti feriti.

«Niente è garantito» - «Quello che è successo ci dice che niente è garantito, niente è scontato. Bisogna lottare per quello che abbiamo» ha dichiarato a caldo il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. «Non ci sono parole per il tipo di male che si manifesta in una celebrazione pubblica della libertà» ha aggiunto il governatore dell'Illinois JB Pritzker. «È devastante che una celebrazione dell'America sia stata fatto a pezzi dalla nostra, peculiare peste americana».

Stephen Collison, commentatore della Cnn, ha sottolineato come Highland Park si sia unita in una catena di sangue a località come Columbine, Newton, Parkland e Uvalde. Tutte segnate dalla violenza delle armi da fuoco. La strage rende evidente «l'agghiacciante realtà che nessuno ha la certezza di essere al sicuro, in nessun luogo, compreso in uno dei raduni più unificanti della nazione». Il giorno dopo è segnato dall'incredulità, dalla fatica di accettare che una tragedia di questa portata e di tale imprevedibilità sia accaduta. «Dover pensare alla possibilità di una sparatoria di massa - in una scuola, in un cinema o in un luogo di culto - è ormai diventato parte della vita da quando succede così spesso» aggiunge Collison. «È un altro carico di ansia e stress su una psiche nazionale messa a dura prova dalla pandemia di Covid-19, dall'impennata dell'inflazione e dalle feroci divisioni politiche che hanno contribuito a creare uno stato d'animo pessimista» in occasione della festa nazionale statunitense.

Il Gun Violence Archive, che monitora le vittime delle armi da fuoco nell'Usa, dà conto di 311 sparatorie di massa nel 2022. E siamo solo a luglio.

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