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ITALIA
14.08.2018 - 17:230
Aggiornamento : 22:54

Viadotto crollato, almeno 35 morti: «Voci da sotto le macerie»

Una decina di persone risultano ancora disperse. Non si esclude il rischio di nuovi crolli

GENOVA - Com’era purtroppo nelle previsioni si è rapidamente appesantito il bilancio delle vittime provocate dal tragico crollo del viadotto avvenuto poco prima di mezzogiorno sull’A10 a Genova. Le ultime cifre comunicate dai vigili del fuoco - anche se non ancora confermate ufficialmente - parlano infatti di almeno 35 morti.

Cifre che potrebbero «crescere sensibilmente» ha dichiarato il governatore della Liguria Giovanni Toti. Almeno una decina di persone infatti, riferiscono le forze dell’ordine e i soccorsi in azione sul luogo, sarebbero disperse sotto le macerie. I soccorritori, scrive il Secolo XIX, riferiscono di lamenti provenienti da sotto le macerie.

I feriti confermati restano invece 13, di cui 9 in gravi condizioni. Angelo Borrelli, numero uno della Protezione Civile, ha precisato che il crollo non ha coinvolto case ma solamente due capannoni industriali, verosimilmente vuoti. Il bilancio dei veicoli è invece di 30-35 automobili e 2 mezzi pesanti, caduti da un’altezza di circa 45 metri e poi colpiti dalle porzioni crollate del ponte.

Non si può escludere «il rischio che altre parti del ponte possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti». Lo ha riferito uno dei soccorritori al lavoro nei pressi del ponte crollato.

La parte difficile - «Ancora non si è cominciato a scavare, le operazioni di recupero hanno riguardato finora solo la parte degli occupanti delle macchine non schiacciate dalle macerie. Adesso comincia la parte probabilmente più difficile, si sta valutando di fare dei presidi per cominciare a scavare. Una decina di unità cinofile sono già impegnate nella ricerca». Lo riferiscono i soccorritori impegnati nelle operazioni di recupero di superstiti e feriti sul luogo del crollo del ponte a Genova.

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