Con il nuovo decreto stop a 850 autovelox non omologati

Soddisfazione dal ministro Salvini e dalle associazioni delle vittime, che chiedono più controlli e educazione stradale oltre agli autovelox.
ROMA - "Alla luce delle nuove regole in vigore dalla mezzanotte di oggi riguardanti gli autovelox" il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano indica che "allo stato attuale, i dispositivi attivi perché corrispondenti ai requisiti richiesti per l'omologazione, sono circa 3'150".
Per gli altri, "circa 850 unità, i produttori dovranno richiedere l'omologazione del prototipo" presentando la documentazione integrativa prevista dal decreto. "Soddisfazione del ministro Salvini per il quale l'obiettivo della sicurezza sulle strade resta una priorità senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini", indica il ministero.
Soddisfatto anche l'avvocato Domenico Musicco, presidente dell'Associazione vittime incidenti stradali Onlus: "Il decreto autovelox mette finalmente fine al caos dell'omologazione. Non si possono mettere autovelox solo per fare cassa ma deve passare il messaggio che le regole vanno rispettate per tutti".
"Non basta l'occhio elettronico per fare sicurezza stradale, servono più controlli sulle nostre strade e l'educazione stradale nelle scuole - aggiunge -. Avremo a breve un incontro con il ministero dell'Istruzione per introdurre ora obbligatoria di educazione Stradale nelle nostre scuole. Inoltre, si rileva che non c'è stata alcuna diminuzione il numero dei morti, perché i dati riportati dal ministero non tengono conto dei dati delle pulizie locali. Bisogna lavorare sulla sicurezza stradale e metterla come priorità nell'agenda del governo e delle istituzioni locali".




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