Sale a 62 morti il bilancio delle vittime del ciclone in Madagascar

Oltre 35'000 persone senza casa e 25'000 abitazioni distrutte dopo il passaggio del ciclone Gezani in Madagascar.
ANTANANARIVO - È salito ad almeno 62 morti il bilancio ufficiale delle vittime del ciclone Gezani che circa dieci giorni fa si è abbattuto sul Madagascar, mentre altre 13 persone risultano al momento disperse: lo afferma l'agenzia nazionale per la gestione delle situazioni di emergenza.
Il precedente bilancio era di 59 morti. La maggior parte delle vittime è stata segnalata nella città portuale di Toamasina, sulla costa orientale, precedentemente nota come Tamatave, il secondo centro urbano più grande del Madagascar, con circa 400.000 abitanti.
L'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha) ha dichiarato oggi che 35.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case e 382.000 necessitano di aiuti urgenti. In totale, sono state distrutte 25.000 case e oltre 750 aule scolastiche.
Il ciclone si è poi spostato verso il Mozambico, dove hanno perso la vita almeno quattro persone. Non ha raggiunto la costa mozambicana, rimanendo a 50 chilometri dalla costa. Ha però colpito la città meridionale di Inhambane e la regione circostante, con venti fino a 215 chilometri orari.



