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Pandoro Gate, oggi la sentenza per Chiara Ferragni: ecco cosa potrebbe succedere

La decisione del giudice è attesa per la serata di questo mercoledì. L'imprenditrice e influencer: «Tranquilla e serena».
Imago/Independent Photo Agency
Fonte La Stampa/Sole24Ore/Domani
Pandoro Gate, oggi la sentenza per Chiara Ferragni: ecco cosa potrebbe succedere
La decisione del giudice è attesa per la serata di questo mercoledì. L'imprenditrice e influencer: «Tranquilla e serena».

MILANO - È attesa per questo mercoledì in serata la sentenza legata al “Pandoro Gate” che vede imputata l'influencer e imprenditrice italiana Chiara Ferragni.

La richiesta di pena è di 1 anno e 8 mesi di carcere.

Ferragni è co-imputata insieme al suo ex collaboratore Fabio Maria Damato (anche lui 1 anno e 8 mesi) e al presidente di Cerealitalia, Francesco Cannillo (per lui chiesto 1 anno di carcere).

L'ipotesi di reato è di truffa aggravata, perpetrata ai danni dei suoi follower con una comunicazione ritenuta ingannevole.

Ferragni, riporta La Stampa, è entrata in aula questo mercoledì mattina dicendosi «tranquilla e fiduciosa». Il suo avvocato, riporta invece Il Sole 24 Ore, la ritiene «innocente sotto tutti i punti di vista». L'imprenditrice, inoltre, tra risarcimenti e donazioni ha «abbondantemente ripagato» i presunti danni arrecati. Si parla di circa 3,4 milioni di euro, elargiti a fine benefico.

Secondo molti osservatori, proprio questa mossa renderebbe ancora meno probabile la condanna al carcere. Questo perché è molto poco probabile che il giudice accolga la richiesta della Procura e quindi dell'aggravante che la porterebbe - di fatto - dietro le sbarre.

Se Ferragni venisse condannata, senza la sussistenza dell'aggravante, le donazioni milionarie elargite - e che hanno portato alla remissione di parte delle querele - potrebbero portare a un non luogo a procedere.

Terza e ultima possibilità sarebbe quella dell'assoluzione.

Di cosa parliamo quando parliamo di Pandoro Gate
Tutto parte dallo “scoop” di Selvaggia Lucarelli riguardo alla vendita di un pandoro rosa (realizzato da Balocco) per il Natale del 2022, i cui proventi si supponeva dovessero essere donati all'ospedale Regina Margherita di Torino. In verità, la donazione era già stata decisa e versata da Balocco. I profitti stimati della vendita del dolce natalizio, che costava circa due volte e mezzo un pandoro tradizionale, sono stimati nell'ordine dei milioni.

Lo scandalo, oltre a costare decisamente caro all'impero e all'immagine di Ferragni, ha portato all'istituzione di una legge (il DDL Beneficenza, o “Legge Ferragni”) per regolare i content creator con milioni di follower e combattere la pubblicità ingannevole e le truffe.

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