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ITALIA

«Vigilare sul divieto dell'utilizzo di farine d'insetti per pizza e pasta»

Il Governo italiano chiede il rispetto della dieta mediterranea e dei suoi ingredienti. E sulle novità: «Etichettatura e vigilanza»
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«Vigilare sul divieto dell'utilizzo di farine d'insetti per pizza e pasta»
Il Governo italiano chiede il rispetto della dieta mediterranea e dei suoi ingredienti. E sulle novità: «Etichettatura e vigilanza»
ROMA - Si chiama alphitobius diaperinus ed è la quarta e per ora ultima tipologia di insetto la cui commercializzazione, sia congelata, che in pasta, oppure essiccata, è stata autorizzata dall'Ue, a partire dal 26 gennaio scorso. Il pr...

ROMA - Si chiama alphitobius diaperinus ed è la quarta e per ora ultima tipologia di insetto la cui commercializzazione, sia congelata, che in pasta, oppure essiccata, è stata autorizzata dall'Ue, a partire dal 26 gennaio scorso.

Il primo ok alle proteine alternative risale invece alla fine del 2021 e dava il là al consumo di larve gialle della farina. Seguito poi, nell'ordine, dalla locusta migratoria e infine dai grilli.

L'Italia sembra ora ergersi a paladina della tradizione in cucina e lo fa attraverso quattro provvedimenti notificati all'Ue, dove si chiede etichettatura specifica (con indicati provenienza e rischi) e appositi scaffali dedicati all’interno dei punti vendita.

Ma non solo, visto che l'occhio vigile dei ministeri di Agricoltura, Imprese e Salute («vigileremo attraverso il rigoroso controllo dei carabinieri sia nell’utilizzo di queste farine sia nel rispetto degli obblighi di trasparenza e di tutela della salute», ha detto al Sole 24 ore il ministro della Salute Orazio Schillaci) riguarda anche e soprattutto il futuro di pasta e pizza.

Si perché se si introduce di fatto l'utilizzo di farine degli insetti non è detto che si vada verso il loro utilizzo all'interno dei forni. Il Governo di Roma quindi procede sia verso l'Ue sia verso i propri consumatori, affinché si evitino «commistioni con l’utilizzo di farine da insetti nei prodotti tipici della dieta mediterranea come pasta e pizza», ribadendo che «l'etichettatura dei prodotti dovrà esser ben visibile e chiara». 

Mentre anche le varie associazioni consumatori promettono controlli e battaglia in caso di abusi dei nuovi prodotti, ora si attende o il silenzio assenso o l'ok della Commissione Ue, affinché le nuove norme entrino in vigore. E se davvero le istituzioni riusciranno a garantire la trasparenza nei confronti dei consumatori, saranno poi questi ultimi a decretare il successo o il fallimento degli insetti a tavola.

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