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SudanÈ stato sventato un progetto di golpe guidato da alcuni membri dell'esercito

21.09.21 - 19:29
Si tratterebbe di sostenitori dell'ex presidente Omar al-Bashir, lui stesso destituito nel 2019
Keystone
È stato sventato un progetto di golpe guidato da alcuni membri dell'esercito
Si tratterebbe di sostenitori dell'ex presidente Omar al-Bashir, lui stesso destituito nel 2019

KHARTUM - Tentato golpe fallito. I sostenitori dell'ex presidente del Sudan Omar al-Bashir, hanno tentato un colpo di stato puntando a prendere il controllo di diverse istituzioni governative. L'attuale governo ha reso noto che il golpe è stato bloccato e che decine di persone sono state arrestate.

Ieri notte un gruppo organizzato ha cercato di destituire l'organo governativo che presidia il Sudan dal 2019. Il tentato golpe ha preso di mira gli uffici statali e una radio di Omdurman. In tutta risposta i militari sono si sono schierati con diversi carri armati nelle strade principali. Risultato: un funzionario ha riferito all'Associated Press che sono stati effettuati decine di arresti, anche tra ufficiali di alto rango. La Tv di Stato ha quindi invitato i cittadini a non appoggiare gli attentatori, mentre Mohammed al-Fiky ha invitato i sudanesi a proteggere la transizione in un post pubblicato su Facebook.

La suddetta transizione è avvenuta nel 2019 per mano dei militari - che con un golpe avevano destituito al-Bashir, rimasto al potere per 30 anni e ricercato dalla Corte penale internazionale per presunte atrocità commesse durante il conflitto del Darfur nei primi anni 2000. Ora il governo, chiamato Consiglio sovrano, si regge su un sottile equilibrio tra militari e civili e nuove elezioni libere dovrebbero tenersi solamente nel 2024.

Non solo tensioni politiche - Nel frattempo nel sud del Paese si stanno verificando forti inondazioni che hanno colpito più di 400mila persone, che sono state sfollate. Di queste, 138mila sono bambini. Il livello dell'acqua, con le forti piogge, si è innalzato in modo tale da provocare la distruzione di 14'800 abitazioni e la morte di diversi capi di bestiame. Una crisi, ha riferito in una nota l'Ufficio dell'Onu per gli Affari umanitari, che è simile in fatto di gravità a quella avvenuta l'anno scorso, che provocò 700mila sfollati.

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