Keystone
RUSSIA / GERMANIA
22.04.2021 - 11:480
Aggiornamento : 12:45

Anche la Germania compra lo Sputnik V

Lo ha annunciato il primo ministro della Sassonia in visita in Russia. Berlino tratta per 30 milioni di dosi.

MOSCA / BERLINO - Anche la Germania, come recentemente fatto dall'Austria, ha annunciato la sua volontà di acquistare il vaccino anti Covid russo Sputnik V. L'ordine, ha fatto sapere il primo ministro della Sassonia, è di 30 milioni di dosi.

«La Germania tratta per 3x10 milioni di dosi per giugno, luglio e agosto», ha reso noto Michael Kretschmer via Twitter condividendo una foto del suo incontro a Mosca con il ministro della Sanità russo, Mikhail Murashko. «La condizione perché ciò accada è una rapida autorizzazione del vaccino da parte dell'EMA (l'Agenzia europea per i medicinali, ndr)», ha aggiunto.

Come riporta la Bild, Kretschmer non ha escluso che possano seguire altri ordini del preparato russo. «Questo è un nuovo passo per poter vaccinare speditamente in Germania - ha dichiarato -. Vedremo se l'approvazione, l'accettazione per questo vaccino è così alta dappertutto come in Sassonia ».

L'Ema ha iniziato la revisione ciclica ("rolling review") dello Sputnik V a inizio marzo. Annunciando l'avvio dell'esame, ha assicurato che, per giungere a un'eventuale approvazione, ci sarebbe voluto «meno tempo del normale» rispetto a una procedura ordinaria. 

Per il momento, il Centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologica N. F. Gamaleja, che ha sviluppato lo Sputnik V, non ha ancora inoltrato richiesta per l'omologazione del preparato in Svizzera. L'autorità competente per il via libera è Swissmedic. 

Finora la Confederazione ha firmato contratti con Moderna (ca. 13,5 milioni di dosi), Pfizer/BioNTech (6 milioni di dosi), AstraZeneca (ca. 5,3 milioni di dosi), con la tedesca/olandese Curevac (5 milioni di dosi) e l'americana Novavax (6 milioni di dosi). Per ora, lo Sputnik V non fa parte della strategia vaccinale svizzera, ma Berna «continua a condurre colloqui con diversi fabbricanti di vaccini», assicura il sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). 

Al momento, nel nostro Paese sono autorizzati unicamente i vaccini anti Covid di Pfizer/BioNTech e di Moderna. La procedura di omologazione di AstraZeneca è ancora in corso. I sieri di Curevac e Novavax, invece, sono in fase di sviluppo. 

Nell'Unione Europea sono omologati Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson. 

 

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