keystone-sda.ch / STF (NEIL HALL)
Le autorità sanitarie del Regno Unito hanno avviato il tracciamento dei passeggeri che si trovavano a bordo del volo lo scorso 10 febbraio.
REGNO UNITO
01.03.2021 - 10:220
Aggiornamento : 10:45

È positivo alla variante brasiliana, ma non si sa chi sia

Almeno sei casi rilevati nel Regno Unito: tre in Inghilterra e tre in Scozia

Due casi inglesi riguardano lo stesso nucleo familiare e sono collegati a un recente viaggio in Brasile. Il terzo invece non ha completato la procedura di registrazione in occasione del test.

LONDRA - La mutazione P1 del nuovo coronavirus - meglio nota come variante "brasiliana" e collegata alla città di Manaus - preoccupa in queste ore anche il Regno Unito, dove sono stati segnalati almeno sei casi, fra i quali uno non ancora rintracciato.

Un bollettino pubblicato ieri dal Public Health England, l'ente responsabile della sanità pubblica britannica, riferisce di tre casi localizzati in Scozia e di altri tre in Inghilterra. Di questi ultimi, due sono collegati ad uno stesso nucleo familiare del South Gloucestershire - con una persona recentemente rientrata da un viaggio in Brasile - mentre il terzo è ancora sconosciuto.

«L'individuo non ha completato la procedura di registrazione della sua scheda» e «gli accertamenti sono in scorso», spiega l'ente in una nota, lanciando inoltre un appello a chiunque si sia sottoposto a un test tra il 12 e il 13 febbraio, senza poi ricevere un risultato.

Tracciamento dei passeggeri
Il Public Health England e il National Health Service hanno avviato le procedure di tracciamento per contattare tutti i passeggeri che si trovavano a bordo del volo con cui, lo scorso 10 febbraio, il caso positivo alla variante ha fatto rientro da San Paolo a Londra, con scalo a Zurigo.

«Sequenziamo di più e reagiamo più in fretta»
La variante "brasiliana" del coronavirus, come noto, esprime alcune mutazioni che fanno temere una minore efficacia da parte dei vaccini. «Siamo stati in grado di identificare questi casi grazie alle avanzate capacità di sequenziamento di cui disponiamo nel Regno Unito, il che significa che siamo in grado di rilevare più varianti e mutazioni rispetto ad altri paesi e, di conseguenza, di reagire in modo più rapido», ha spiegato la dottoressa Susan Hopkins, numero uno della risposta strategica presso il PHE.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
dan007 9 mesi fa su tio
Ha fatto scalo a Zurigo dunque siamo contagiati da stranieri e noi non possiamo muoverci
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-11-28 06:53:25 | 91.208.130.86