Keystone - foto d'archivio
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
FRANCIA
11 min
Accordo Google-stampa sulla remunerazione dei quotidiani
È stato definito il quadro entro il quale verranno effettuate le negoziazioni con i vari media
CINA
17 min
Twitter ha bloccato l'account dell'ambasciata cinese negli Stati Uniti
Il motivo: un tweet sulle donne uigure che ha violato la politica contro la "disumanizzazione" della piattaforma
STATI UNITI
21 min
Sanzioni cinesi, una mossa «improduttiva e cinica»
Biden «vuole lavorare coi leader di entrambe le parti per posizionare» gli Usa nel confronto con la Cina
FRANCIA
29 min
Si vuole prolungare lo stato d'emergenza fino al 1° giugno
L'Assemblea nazionale ha votato a favore, ora tocca al Senato
FOTO
STATI UNITI
54 min
«Questo è solo l'inizio»: gli irriducibili abbracciano Trump
L'ex presidente, al suo arrivo in Florida, ha trovato una folla di sostenitori che guardano al futuro.
STATI UNITI
1 ora
Una lettera di Trump e 17 ordini esecutivi: Biden inizia così
Revocato il divieto di ingresso per alcuni paesi musulmani e firma per il rientro degli Usa nell'accordo di Parigi
INDONESIA
2 ore
Prima la polemica su Twitter, poi l'espulsione
La cittadina americana Kristen Gray sarà rimpatriata con il primo volo disponibile, lei dice di non aver violato leggi
STATI UNITI
11 ore
L'era di Biden comincia dalla mascherina
Il neopresidente è arrivato alla Casa Bianca e ha firmato i primi ordini esecutivi
STATI UNITI
12 ore
Sui gradini del Campidoglio è nata una stella della poesia
La 22enne Amanda Gorman ha emozionato il pubblico leggendo la composizione “The Hill We Climb”
STATI UNITI
26.09.2020 - 08:450

Trump ha scelto la sostituta del giudice Ginsburg

L'annuncio della Casa Bianca è atteso nelle prossime ore

WASHINGTON - Donald Trump ha ormai scelto con chi rimpiazzare Ruth Bader Ginsburg alla Corte Suprema, almeno stando alle fonti del partito repubblicano citate dai media Usa.

La nuova giudice che sarà nominata dal presidente americano, salvo clamorose sorprese dell'ultim'ora, è Amy Coney Barrett, magistrato della corte d'appello di Chicago ed ex assistente del defunto giudice conservatore della Corte Suprema Antonin Scalia, nota per le sue posizioni anti abortiste.

L'annuncio della Casa Bianca è atteso nelle prossime ore.

Quella di Coney è una scelta fortemente invisa ai democratici che vorrebbero rinviare la nomina a dopo il voto. Al contrario Trump intende blindare subito con una maggioranza conservatrice (6 giudici di nomina repubblicana contro 3 di nomina democratica) il massimo organo giudiziario Usa. Quell'Alta Corte che potrebbe trovarsi a dirimere innanzitutto le possibili controversie legali dopo l'Election day del prossimo 3 novembre.

Intanto in Usa ormai si teme apertamente che le elezioni del 3 novembre si trasformino in una crisi istituzionale, con caos e proteste di piazza, dopo che Donald Trump si è rifiutato di impegnarsi per una transizione pacifica in caso di sconfitta. Anche le rassicurazioni della Casa Bianca sembrano fuorvianti, perché la portavoce ha dichiarato che «il presidente accetterà i risultati di elezioni libere e giuste». Ma è proprio questo il punto: Trump continua a seminare dubbi sulla legittimità delle elezioni, tanto che poco dopo ha ribadito di non essere sicuro che le elezioni possano essere «oneste» a causa del voto per posta. Un voto che tende a favorire i dem e che probabilmente ritarderà di giorni la proclamazione del vincitore.

Le preoccupazioni sono così forti che il Senato ha approvato all'unanimità una risoluzione (non vincolante) che riafferma «il suo impegno per il trasferimento ordinato e pacifico del potere richiesto dalla Costituzione degli Stati Uniti». Nel documento si appoggia inoltre l'idea che «non ci devono essere ostruzioni da parte del presidente o di qualsiasi persona al potere per rovesciare la volontà del popolo degli Stati Uniti».

Ma anche il Pentagono è inquieto, nel timore che il Commander in chief possa invocare l'Insurrection Act per usare le truppe contro eventuali proteste, come voleva fare con quelle per l'uccisione di George Floyd da parte della polizia. Secondo il New York Times, però, diversi ufficiali della difesa ritengono che una mossa del genere porterebbe alle dimissioni di molti dei più alti generali in carica, a partire da Mark Milley, il capo di stato maggiore. Milley ha già dato la sua risposta scritta rispondendo ad alcuni deputati lo scorso mese: «Credo profondamente nel principio di un esercito Usa apolitico. Nel caso di una disputa su alcuni aspetti delle elezioni, per legge spetta ai tribunali americani e al Congresso risolvere ogni controversia, non all'esercito. Non prevedo alcun ruolo per le forze armate americane in questo processo». Il capo del Pentagono Marc Esper e lo stesso Milley erano stati criticati per aver partecipato alla foto di Trump con la bibbia davanti alla chiesa antistante la Casa Bianca dopo che la polizia aveva sgomberato brutalmente la folla che manifestava per la morte di Floyd ma entrambi poi si erano scusati e avevano preso le distanze dall'evento, attirandosi le ire del presidente.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-01-21 09:16:28 | 91.208.130.87