Keystone
Una donna con indosso una mascherina passa davanti a un ufficio di collocamento
MONDO
10.04.2020 - 15:390

Coronavirus: la Spagna pensa a un reddito di base universale

Il governo: «Questa crisi ne ha messo sul tavolo l'urgenza».

MADRID - La Spagna sta lavorando per introdurre il prima possibile una versione preliminare di un reddito di base universale, per aiutare gli spagnoli ad affrontare la difficile situazione economica generata dal coronavirus.

«Questa crisi ha messo sul tavolo l'urgenza di un reddito di base universale», ha detto il secondo vice premier e ministro dei Diritti sociali Pablo Iglesias in un'intervista all'emittente nazionale TVE.

L'introduzione di questo reddito «comporta molte complessità - ha sottolineato - e potrebbero essere necessari alcuni mesi per avere una versione definitiva ed è per questo che siamo proponendo una misura ponte per un reddito minimo, perché ci sono famiglie che si trovano in una situazione disperata».

COLOMBIA - Il presidente colombiano Iván Duque ha deciso la decurtazione per quattro mesi delle remunerazioni più alte dell'amministrazione pubblica, come testimonianza di solidarietà nei confronti delle fasce più povere della popolazione in lotta con la pandemia da coronavirus. Secondo le ultime informazioni diffuse dalle autorità sanitarie colombiane, sono stati registrati in Colombia 2'223 casi di contagio da Covid-19, con 63 morti.

In un intervento tv, il capo dello Stato ha indicato che, fra le misure di sostegno alle piccole e medie industrie e alle fasce più vulnerabili della popolazione, «ho deciso che, assumendo un impegno di solidarietà, i funzionari pubblici che dispongano di uno stipendio superiore a dieci milioni di pesos (2'300 franchi) donino una percentuale di esso per i prossimi quattro mesi». In base a questa decisione, ha spiegato Duque, «chi guadagna fra dieci e 15 milioni di pesos (3'450 franchi) al mese, donerà il 10% della sua remunerazione, mentre chi supera questa soglia, cederà il 15%».

BIELORUSSIA - I casi accertati di Covid-19 in Bielorussia sono in tutto quasi 2'000 contro i 1'486 che si registravano in totale ieri: lo riferisce il ministero della Salute di Minsk precisando che «19 pazienti con coronavirus e con patologie croniche sono morti».

Secondo il dicastero, «l'aumento del numero di pazienti con Covid-19 è stabile ed è controllabile». La Bielorussia non ha adottato particolari misure di prevenzione del contagio e non si è neanche fermato il campionato di calcio locale.

Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko alcune settimane fa aveva definito «una psicosi» l'emergenza coronavirus e aveva criticato la decisione di diversi Stati di chiudere le frontiere per evitare il diffondersi della pandemia.
 
 

 

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