GERMANIA
12.10.2015 - 23:130
Aggiornamento : 13.10.2015 - 14:06

Ancora più piena la piazza di Pegida, e spuntano due patiboli

Ha destato indignazione la presenza di due ceppi simbolici destinati alla Cancelliera Angela Merkel e al suo vice Sigmar Gabriel

BERLINO - Settimana prossima Pegida compie un anno. Sociologhi e politologi non avevano scommesso neppure un soldo sulla tenuta del movimento. Sostenevano che la ripetizione degli stessi slogan avrebbe stancato presto il popolo dei "Patrioti contro l'islamizzazione dell'occidente". E invece... Le manifestazioni del lunedì, dopo la pausa estiva, attirano sempre più simpatizzanti.

A Dresda, capoluogo della Sassonia, lunedì sera sono di nuovo scese in piazza migliaia di persone. E, come ogni settimana, è guerra di cifre. La stampa parla di 7.500-9.000 partecipanti, gli organizzatori della manifestazione ritengono che siano stati più del doppio. Certo è, che in queste ultime settimane, i partecipanti alle "manifestazioni del lunedì" sono sempre più numerosi. Oggi sono comparsi anche dei contromanifestanti, la cui presenza è stata stimata attorno alle 250 persone. I media tedeschi hanno dato particolare risalto alla presenza di due patiboli, ovviamente finti, dedicati alla Cancelliera Angela Merkel e al suo vice, Sigmar Gabriel.

Il leader e fondatore del movimento, Lutz Bachmann, nel suo discorso tenuto in Theaterplatz, nel cuore della città sull'Elba, ha definito il governo federale tedesco "dittatoriale", ed ha criticato la politica d'asilo attuata. Bachmann ha chiesto una svolta, ritenuta urgente, affinché la Germania diventi un paese poco attrattivo per gli immigrati.

Sul palco, dopo Bachmann, è salita l'ex esponente di Alternative für Deutschland (AfD), l'amburghese Tatjana Festerling, che alle ultime elezioni comunali a Dresda ha ottenuto un buon risultato, con quasi il 10% dei consensi. Festerling ha rimproverato la Cancelliera Angela Merkel di aver trasformato la Germania "in un enorme giungla", paragonando l'arrivo di profughi e richiedenti asilo come "un assalto degli invasori".

Diversi gli slogan scanditi dai manifestanti, tra i quali: "Espulsione, espulsione", "Il popolo siamo noi", "Merkel deve andarsene". Le critiche dei partecipanti si concentrano soprattutto nei confronti della politica di asilo tedesca, senza controllo e considerata da molti di essi un nuovo grande business, definito "Asylmafia". Tra le bandiere anche quelle contro il TTIP, l'accordo di libero scambio tra Nord America ed Europa che, secondo diverse associazioni ambientaliste e sindacali, significherebbe l'abbassamento degli standard di tutela ambientale, di qualità e di sicurezza dei prodotti alimentari e non solo, e la messa in pericolo dei diritti dei lavoratori. In Germania l'opposizione all'accordo con gli Stati Uniti e il Canada è molto forte. Sabato scorso sono state oltre 100mila le persone che, a Berlino, hanno partecipato contro il mega accordo".

Questa sera sono intervenuti oratori giunti dalla Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Regno Unito, Italia e Austria. Lo scrittore turco-tedesco Akif Pirincci ha voluto leggere alcuni passaggi del suo prossimo libro dal titolo "Umvolkung" - definizione usata negli anni della Germania nazista per descrivere quel processo di germanizzazione adottata nei territori conquistati nell'est europeo - che ha come tema la politica di asilo.

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