Settimana di panico in borsa
BERNA - Si sta concludendo nel peggiore dei modi oggi una settimana di panico sulle piazze borsistiche. Ieri a New York il Dow Jones ha lasciato sul terreno il 7,33%, stamane Tokyo ha ceduto il 9,62% e le piazze europee hanno aperto stamane con un tonfo.
A nulla sono valse le immissioni massicce di liquidità sui mercati e il taglio concertato dei tassi di interesse da parte di numerose banche centrali. Né ha potuto calmare la situazione l´adozione negli USA la settimana scorsa del piano Paulson, che ha predisposto 700 miliardi di dollari per ridare fiato al sistema finanziario.
La spettacolare ricomposizione del paesaggio bancario negli Stati Uniti e in Europa ha accelerato ulteriormente la caduta verso il basso. Così lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì sono state giornate nere per le borse, con sedute nervose e una svendita indiscriminata di titoli azionari.
I governi del Vecchio Continente hanno tentato, in ordine disperso, di rassicurare i risparmiatori e gli investitori, annunciando piani di salvataggio per le banche e accrescendo le garanzie sui depositi.
Ma sono apparsi piuttosto divisi e soprattutto hanno formulato dichiarazioni di intenti generali, il che ha contribuito a rendere scettici i mercati circa il coordinamento internazionale.
ATS/ANSA






Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!