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LUGANO

Al Lac va in scena una sfida tra virtuosi

Domenica 12 novembre il Lac ospiterà Frank Peter Zimmermann e Martin Helmchen
Harald Hoffmann
Frank Peter Zimmermann
Al Lac va in scena una sfida tra virtuosi
Domenica 12 novembre il Lac ospiterà Frank Peter Zimmermann e Martin Helmchen
LUGANO - Una sfida tra due grandi virtuosi va in scena domenica 12 novembre dalle 17 al Lac di Lugano. Nell'ambito di LuganoMusica Frank Peter Zimmermann e Martin Helmchen si cimenteranno nella Sonata per clarinetto e pianoforte n. 1 in fa minore, op...

LUGANO - Una sfida tra due grandi virtuosi va in scena domenica 12 novembre dalle 17 al Lac di Lugano. Nell'ambito di LuganoMusica Frank Peter Zimmermann e Martin Helmchen si cimenteranno nella Sonata per clarinetto e pianoforte n. 1 in fa minore, op. 120 in una trascrizione per violino e pianoforte, nel Scherzo dalla Sonata F.A.E. per violino e pianoforte e nella Sonata per violino e pianoforte n. 1 in sol maggiore, op. 78, tutti di di Johannes Brahms. Ci sarà modo di ascoltare anche la Sonata per violino e pianoforte n. 1, SZ 75 di Béla Bartók.

Chissà se la grande intesa artistica e personale tra Frank Peter Zimmermann e Martin Helmchen è nata per un virtuosismo spiccato e complementare, per l’attenzione al dettaglio o per un’umiltà che li unisce nell’essere sempre e prima di tutto concentrati sulla musica. Quando hanno suonato insieme per la prima volta era già evidente la scintilla di un duo che sarebbe stato tra i più richiesti in tutto il mondo, e che si sarebbe avventurato con uguale sicurezza nel repertorio classico e contemporaneo.

Per Helmchen, la musica da camera «è un’opportunità per condividere la mia passione per la musica con altre persone e per imparare da loro. Penso che la musica da camera sia un’arte molto speciale e un modo meraviglioso per esplorare la musica insieme ad altri musicisti».

Johannes Brahms e Béla Bartók sono tra i loro autori più amati. La musica da camera di Brahms è un esempio unico nel suo genere per la ricerca delle possibilità espressive degli strumenti, per la capacità di valorizzare il loro timbro, la loro tessitura e la loro potenza emotiva: il violino e il pianoforte si alternano in un dialogo intenso e coinvolgente. La Sonata n. 1 di Bartók, grande e complesso capolavoro del Novecento che richiede allo stesso tempo padronanza tecnica, senso del ritmo e sottile sensibilità musicale, è il perfetto terreno di gioco per due musicisti così pronti ad affrontare ogni sfida.

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