Notte Bianca, i consiglieri incalzano: «Serve una strategia chiara per il futuro»

I consiglieri comunali sollecitano il Municipio a ridefinire il ruolo degli eventi urbani per sostenere il tessuto sociale ed economico di Locarno.
LOCARNO - Un gruppo di consiglieri comunali (primo firmatario Stefano Lappe, co-firmatari: Orlando Bianchetti, Luca Panizzolo) ha presentato un’interpellanza al Municipio di Locarno sul futuro della Notte Bianca e degli eventi urbani di grande affluenza, sottolineandone il valore sociale, culturale ed economico per la città e il ruolo nel valorizzare il centro e sostenere le attività locali.
Nel documento si evidenzia come molte città stiano puntando su manifestazioni di ampia portata per rafforzare la propria attrattività, citando anche un recente evento a Genova con la dj Charlotte de Witte. Secondo i firmatari, il successo dipende da una pianificazione chiara, da condizioni quadro definite e da un coordinamento efficace tra autorità, organizzatori ed esercenti.
L’interpellanza propone un’evoluzione della Notte Bianca come evento diffuso sull’arco dell’intera giornata, per migliorare la distribuzione dei flussi, la vivibilità degli spazi e la gestione della sicurezza. Qualità, decoro urbano, sicurezza e spontaneità devono essere armonizzati attraverso regole condivise, evitando misure che portino a un ridimensionamento. Vengono quindi poste tredici domande al Municipio, tra cui la visione strategica futura, l’intenzione di mantenere e sviluppare la manifestazione, le tempistiche per le autorizzazioni e la definizione di condizioni chiare per organizzatori ed esercenti, in particolare su spazi pubblici, strutture temporanee, decoro urbano e offerta culturale.
I consiglieri chiedono inoltre una migliore distribuzione dei flussi durante la giornata e nei diversi quartieri, la possibilità di anticipare gli orari, eventuali adeguamenti organizzativi, una valutazione delle esperienze passate e un coordinamento più efficace tra i soggetti coinvolti. Infine, si sollecitano linee guida condivise e un dialogo strutturato con gli attori locali per sostenere la Notte Bianca e gli eventi ad alta partecipazione, evitando un loro progressivo ridimensionamento.



