Fuga dei giovani dal Ticino, la proposta: «Incentivi economici per chi sceglie Chiasso»

Un'interrogazione del Centro e Verdi Liberali al Municipio: «Ha già intrapreso, o intende intraprendere, azioni di sensibilizzazione o coordinamento con il Cantone su questo tema?».
CHIASSO - A livello ticinese, ogni anno circa 800 giovani lasciano il Ticino per cercare lavoro altrove. Molti osservatori definiscono la situazione demografica del cantone un vero e proprio inverno demografico. A Chiasso un'interrogazione del Centro e dei Verdi Liberali firmata da Mara Medici, Patrizia Wasser, Davide De Donatis e Salvatore Giallongo torna a fare luce sul tema.
«Partire per studiare è naturalmente parte della cultura ticinese - si legge nel testo depositato - l'offerta formativa sul territorio cantonale non è estremamente vasta e, inoltre, un periodo di formazione o di soggiorno all'estero
rappresenta spesso un'importante occasione di crescita personale. Questo fenomeno è dunque comprensibile e positivo» rilevano. Il problema - aggiungono - «si pone tuttavia quando i giovani, dopo un periodo di studi
fuori cantone o all'estero, scelgono di non rientrare».
Le cause di questo mancato ritorno sono molteplici. «In primo luogo, il mercato del lavoro ticinese
offre meno opportunità rispetto a quello della Svizzera tedesca e francese - evidenziano - e a ciò si aggiunge il
livello salariale: nel 2024 il salario mediano in Svizzera era pari a 7024 franchi lordi al mese,
mentre nella regione di Zurigo raggiungeva i 7502 franchi, contro i 5708 franchi registrati in Ticino».
Considerato che «il Ticino si trova a circa 90 minuti dalla Greater Zurich Area, uno dei principali poli economici e scientifici a livello europeo, questa vicinanza rappresenta anche un'opportunità concreta per consentire a giovani qualificati di accedere a mercati del lavoro più dinamici continuando però a risiedere nel nostro Comune». In quest'ottica - affermano - diventa legittimo interrogarsi su quali strumenti possano incentivare i giovani a scegliere Chiasso come luogo di domicilio». Fra questi - affermano - potrebbe esserci «l’introduzione di agevolazioni fiscali
mirate per i giovani contribuenti, con l'obiettivo di rafforzare gli incentivi economici a stabilirsi nel nostro territorio e rendere Chiasso più attrattiva come luogo di domicilio nelle prime fasi della vita professionale».
E così chiedono al Municipio «quanti contribuenti domiciliati nel Comune rientrano attualmente nella fascia di età
compresa tra i 25 e i 35 anni, qual è il gettito fiscale annuo generato da questa fascia di contribuenti, indicato per ogni fascia di età, per quanto riguarda l’imposta comunale e quanti nuovi giovani di età compresa tra i 25 e i 35 anni si sono stabiliti a Chiasso negli ultimi 10 anni».
Inoltre se «il Municipio si sta muovendo, nell’ambito delle proprie competenze, per affrontare le diverse cause che portano i giovani a lasciare il Ticino e a non rientrare e se sì, con quali strumenti e come intende il Municipio incentivare il ritorno, o evitare la partenza, dei giovani».
I consiglieri chiedono quindi «quali misure il Municipio ritiene prioritarie a livello cantonale per contrastare la fuga dei giovani e favorirne il rientro e se ha già intrapreso, o intende intraprendere, azioni di sensibilizzazione o coordinamento con il Cantone su questo tema».



