Semplificare i risanamenti energetici, arriva la mozione

Obiettivo: ridurre tempi e costi dei progetti, aumentare il tasso di ristrutturazione, attualmente dell’1,5% annuo, e contribuire agli obiettivi climatici nazionali
Una mozione interpartitica* inoltrata al Governo ticinese propone di semplificare i risanamenti energetici degli edifici, prevedendo procedure autorizzative snelle o l’esenzione dal permesso di costruzione per interventi volti a migliorare l’efficienza energetica e a installare fonti rinnovabili.
La misura - segnalano i firmatari - risponde all’urgenza di ristrutturare il parco immobiliare in Svizzera, responsabile del 40% dei consumi energetici e di un quarto delle emissioni di CO₂, con circa 1,5 milioni di edifici scarsamente isolati.
La mozione distingue tra interventi “senza impatto”, come sostituzione di serramenti, isolamento di tetti, facciate e pavimenti, installazione di pannelli solari o tetti verdi – che potrebbero essere realizzati con semplice segnalazione –, e interventi “con impatto” quali pompe di calore, generatori di calore da biomassa o sistemi di ventilazione – soggetti a procedura semplificata ma con informazione preventiva al vicinato.
L’obiettivo è ridurre tempi e costi dei progetti, aumentare il tasso di ristrutturazione, attualmente dell’1,5% annuo, e contribuire agli obiettivi climatici nazionali. La mozione si ispira a iniziative simili già attuate in Svizzera, come il caso di Lucerna, e si inserisce nel quadro della revisione federale della legge sulla pianificazione del territorio, che consente ai Cantoni di individuare zone dove il risanamento energetico può avvenire senza permesso.
*Massimo Mobiglia, Sara Beretta Piccoli, Alessandro Mazzoleni, Matteo Buzzi, Maddalena Ermotti-Lepori, Michel Tricarico, Paolo Ortelli, Roberta Passardi, Giovanni Albertini, Simona Buri, Beppe Borioli-Savary, Luca Renzetti, Lea Ferrari, Roberto Ostinelli, Maura Mossi Nembrini, Cristina Zanini-Barzaghi, Omar Terraneo, Lisa Boscolo, Giancarlo Seitz.



