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Nomina dei magistrati: «Più trasparenza e imparzialità»

La mozione inoltrata oggi al Consiglio di Stato da Alessandro Mazzoleni e cofirmatari per il Gruppo della Lega dei ticinesi.
TiPress
Fonte RED
Nomina dei magistrati: «Più trasparenza e imparzialità»
La mozione inoltrata oggi al Consiglio di Stato da Alessandro Mazzoleni e cofirmatari per il Gruppo della Lega dei ticinesi.
BELLINZONA - «La trasparenza, l’accessibilità e l’imparzialità nelle procedure di nomina dei magistrati sono elementi essenziali per garantire la qualità della giustizia e la fiducia della popolazione nelle istituzioni». Debutta così la moz...

BELLINZONA - «La trasparenza, l’accessibilità e l’imparzialità nelle procedure di nomina dei magistrati sono elementi essenziali per garantire la qualità della giustizia e la fiducia della popolazione nelle istituzioni». Debutta così la mozione inoltrata in Consiglio di Stato da Alessandro Mazzoleni e cofirmatari per il Gruppo della Lega dei ticinesi.

Attualmente in Ticino, non risultano pubblicate in modo centralizzato e completo le informazioni relative ai concorsi per gli impieghi nel potere giudiziario.

La mozione propone che ogni concorso per magistrati (giudici, procuratori pubblici, ecc.) e funzionari amministrativi impiegati nel potere giudiziario sia pubblicato «in modo chiaro, completo e tempestivo in un’apposita sezione del portale internet dell’Amministrazione cantonale (idealmente nella sezione già dedicata ai concorsi dalla Sezione delle risorse umane o nella sezione dedicata al Potere giudiziario)».

Con la pubblicazione «devono essere rese note a tutti i cittadini, per ciascun concorso: tutte le informazioni relative ai requisiti richiesti, i termini e le modalità per la presentazione delle candidature, i criteri generali di selezione, le tappe procedurali dell’iter di nomina da parte del Gran Consiglio.

E infine, nella sezione del portale internet dedicata alla Commissione giustizia e diritti del Gran Consiglio, «sono invece spiegate perlomeno in modo sintetico ma chiaro tutte le sue attività, in particolare relativamente alla valutazione e alla proposta al Gran Consiglio dei candidati magistrati».

«L’introduzione di tali misure, ispirate al modello federale, contribuirà ad aumentare la trasparenza e l’accessibilità della procedura, favorendo la candidatura di persone qualificate e motivando anche nuovi profili ad avvicinarsi a queste importanti funzioni istituzionali».

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