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CANTONENorman Gobbi nel Mendrisiotto per discutere di aggregazione

17.05.22 - 12:22
Il consigliere di Stato ha incontrato gli Esecutivi di Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo.
Cancelleria dello Stato
Norman Gobbi nel Mendrisiotto per discutere di aggregazione
Il consigliere di Stato ha incontrato gli Esecutivi di Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo.
Lo studio introduttivo per il progetto aggregativo del Basso Mendrisiotto entrerà nel vivo a inizio giugno. Gobbi ha visitato anche il cantiere del nuovo parco intergenerazionale.

BELLINZONA - C'era soprattutto la possibile aggregazione del Basso Mendrisiotto al centro della visita di Norman Gobbi presso alcuni comuni momò. Accompagnato dal Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa, dall’ispettore comunale Alan Lancetti e dalla responsabile dei progetti aggregativi Daniela Baroni, il consigliere di Stato ha infatti dapprima incontrato i Municipi di Coldrerio, Morbio Inferiore e Vacallo, dopodiché ha discusso con i rappresentanti dei sei Comuni - Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo - che hanno aderito allo studio preliminare per un’eventuale aggregazione del Basso Mendrisiotto.

Coldrerio - Durante il primo degli incontri, quello con il Comune di Coldrerio, il Municipio ha illustrato i progetti in cantiere ponendo l’accento sull’edificazione del nuovo parco intergenerazionale che vedrà la luce nel corso dell’autunno e sarà «un luogo d’incontro nel cuore del paese a disposizione di tutta la comunità».

Morbio Inferiore - Durante la riunione con il Comune di Morbio Inferiore, all’indomani della bocciatura del referendum contro l’edificazione di un nuovo Ecocentro comunale, l’accento è stato messo sull’importanza di coinvolgere i cittadini, già in una fase decisionale, per creare consenso sui progetti comunali: «In questo modo si può frenare l’inoltro di ricorsi o l’avvio di referendum, migliorando la progettualità comunale», è stato sottolineato.

Vacallo - Infine, il Municipio di Vacallo ha messo in evidenza la grande vivacità della propria comunità e la forte presenza di associazioni sul territorio, due caratteristiche che rendono la popolazione del Comune molto attiva. Un ottimo auspicio per il progetto di studio preliminare di aggregazione che prenderà avvio nelle prossime settimane.

Sei Comuni in uno - La visita di Norman Gobbi nel Mendrisiotto si è conclusa nel tardo pomeriggio con una riunione alla quale sono stati invitati gli Esecutivi di Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo per discutere dello studio introduttivo per il progetto aggregativo del Basso Mendrisiotto che entrerà nel vivo a inizio giugno. Lo scorso autunno, infatti, dando seguito alla richiesta dei Comuni, il Dipartimento delle istituzioni ha avallato un nuovo procedimento in materia di aggregazione: prima di dare avvio a un vero e proprio processo, i sei Comuni interessati a creare una nuova realtà comunale analizzeranno e valuteranno le potenzialità di quello che potrebbe essere il futuro del Basso Mendrisiotto. La Sezione degli enti locali coordinerà i lavori dei due giorni di seminari previsti il 3 e il 4 giugno, attuando ancora una volta le pratiche del governo collaborativo già sperimentate in altre realtà come Faido.

«Coinvolgere attivamente i cittadini» - Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha tenuto a specificare che «il Dipartimento delle istituzioni ha promosso il buon governo dei Comuni, con l’intento di aiutare i Comuni a coinvolgere attivamente i cittadini nei processi decisionali diventando parte attiva della discussione e quindi anche delle decisioni». «I processi partecipativi - ha argomentato - aiutano a migliorare la fiducia della popolazione nei confronti del sistema politico e consentono pure di accrescere la trasparenza delle decisioni prese».

Più firme per un referendum? - Per quel che concerne la partecipazione attiva, Marzio Della Santa ha fatto presente che nella revisione totale della Legge organica comunale si sta valutando di inserire una modifica per favorire i Comuni che prediligono la partecipazione attiva alzando per essi, ad esempio, l’asticella per inoltrare un referendum. «In questo senso le visite nei Comuni sono fondamentali, perché arricchiscono le riflessioni sulle riforme in corso di spunti e suggerimenti concreti».

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