TiPress - foto d'archivio
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE/BERNA
5 min
Orario ridotto: più controlli contro le irregolarità
Dopo le ispezioni, una delle quali nel nostro Cantone, sono stati chieste verifiche accurate per evitare abusi e frodi.
CADENAZZO
2 ore
Senzatetto al freddo: «Cercheremo di aiutarlo»
A notare la situazione di grande disagio una passante. La foto finisce sui social e i City Angels intervengono.
CANTONE
4 ore
Premiati i neodiplomati carrozzieri
La cerimonia si è svolta giovedì 19 novembre presso il Centro di formazione professionale a Giubiasco.
CANTONE
4 ore
Salario minimo: «Saranno effettuati controlli a tappeto?»
Fabrizio Sirica interroga il Governo cantonale sulla legge che entrerà in vigore con l'inizio del 2021
CANTONE
5 ore
Apprendisti falegnami, ecco i premiati
La cerimonia di diploma si è tenuta in formato ridotto causa Covid
LUGANO
6 ore
I mercatini, in barba al Covid
A Lugano si faranno comunque. Anche se in modo diverso dal solito. Lo ha annunciato oggi il Muncipio
CANTONE
6 ore
Bus e treni ancora troppo pieni, gli studenti bocciano il Cantone
Critica agli interventi del DECS per risolvere il problema dei bus affollati: «Il Governo banalizza la situazione»
BELLINZONA
7 ore
È arrivata l'ambasciatrice del Perù
Visita di cortesia di Ana Rosa Maria Valdivieso Santa Maria. Ha incontrato Norman Gobbi
BELLINZONA
8 ore
A Bellinzona è comunque Natale in Città
Tante le novità in una festività che in tempo di pandemia avrà un sapore diverso dal solito.
CANTONE
8 ore
Uno sguardo alla formazione professionale
Un'iniziativa rivolta agli allievi di quarta media avrà luogo il prossimo 3 dicembre a Locarno
FOTO E VIDEO
GAMBAROGNO
8 ore
Con l'auto elettrica contro un muro, donna ferita a Magadino
L'incidente è avvenuto questa mattina in via Orgnana. La strada è rimasta chiusa per circa un'ora.
CANTONE / SVIZZERA
9 ore
BG Valeur presenta una nuova piattaforma online
Il gestore patrimoniale, presente anche a Lugano, ha deciso di allargare la gamma di strumenti per la clientela svizzera
LUGANO
10 ore
Test HIV gratis martedì a Zonaprotetta
L'iniziativa si terrà in occasione della giornata mondiale di lotta all'Aids
MENDRISIO
12 ore
Il fiume Morée “scorrerà” sopra le vostre teste
Durante il periodo natalizio a Mendrisio sarà possibile ammirare un'installazione di Nicola Colombo
FOTO
CANTONE
12 ore
Ajla va come un treno
L'atleta ticinese scelta come testimonial della Ferrovia Centovallina.
CANTONE
12 ore
Altri 214 contagi e cinque morti in Ticino
L'andamento della pandemia nel nostro cantone rimane «seria», ma abbastanza stabile.
CANTONE / SVIZZERA
06.05.2020 - 13:580
Aggiornamento : 19:36

A Berna si discute di frontiere con i deputati ticinesi

Nazionale favorevole alla riapertura graduale. Romano, Quadri e Marchesi hanno esposto le loro preoccupazioni.

Dall'11 maggio di nuovo possibile il raggruppamento familiare per svizzeri e i cittadini UE

BERNA - Le frontiere dovrebbero essere gradualmente riaperte «in modo da poter riunire rapidamente le famiglie e ripristinare la libera circolazione delle persone». Il Consiglio nazionale ha adottato oggi, con 129 contro 49 e 5 astenuti, una mozione in tal senso della Commissione della politica estera. 

Romano su Ticino e Lombardia - Ma a Berna la discussione, com'era immaginabile, è stata parecchio animata. In prima linea c'erano i deputati ticinesi. Marco Romano (PPD) ha chiesto a Karin Keller-Sutter di rassicurare la popolazione su un allentamento delle restrizioni in dogana «soltanto quando la situazione sanitaria ed epidemiologica in Lombardia sarà di nuovo sopportabile e con l'Italia vi sarà una effettiva reciprocità». La consigliera federale ha spiegato che «sicuramente guarderemo con un occhio speciale al canton Ticino e alle regioni del Nord Italia». Keller-Sutter ha tuttavia ricordato che le autorità ticinesi hanno bisogno urgente dei 4'000 frontalieri che lavorano nel settore sanitario.

«E gli altri frontalieri?» - Su questo punto ha quindi preso la parola Lorenzo Quadri (Lega dei ticinesi), evidenziando come quelli che operano nel settore sanitario siano solo 4'000 su un totale di 70'000 frontalieri. «Non sarebbe stato più adeguato utilizzare dei criteri più restrittivi - ha domandato il leghista -, anche in considerazione del fatto che l'Italia applica invece una politica molto rigida per quel che riguarda la chiusura delle frontiere?". Karin Keller-Sutter ha risposto che, stando alle cifre delle Guardie di confine, al momento solo una parte dei frontalieri raggiunge il Ticino. «Tra l'altro anche il governo cantonale dice che attualmente forse solo il 50 o 60 per cento dei frontalieri varcano il confine, perché le aziende sono chiuse». Secondo la consigliera federale, se buona parte delle imprese resteranno chiuse, anche in futuro ci saranno meno frontalieri e verranno rilasciati meno permessi.

Ancora più disoccupati - Sul tema si è espresso anche Piero Marchesi (UDC), non nascondendo il timore che i cantoni di frontiera saranno ancora una volta quelli più toccati dalla crisi, a causa della forte migrazione per l'accesso al mercato del lavoro, una volta riaperte le frontiere. È previsto un aumento della disoccupazione fino al 7%, il triplo di quella attuale. Ma ancora la ministra della giustizia ha tenuto a ribadire come nell'ambito della libera circolazione delle persone in Svizzera potranno venire solo le persone che hanno un contratto lavorativo. Inoltre, se ci sarà molta più disoccupazione, anche la domanda della manodopera straniera calerà. Keller-Sutter ha ribadito che il Ticino (ma anche la Svizzera romanda e i cantoni di Basilea Campagna e Città) ha un «bisogno urgente del personale frontaliero che lavora negli ospedali».

Coppie e famiglie - La chiusura delle frontiere pone non solo numerosi problemi per la ripresa economica, ma ha anche separato coppie durante diverse settimane, in particolare quelle non sposate che non hanno potuto beneficiare delle facilitazioni introdotte dal Consiglio federale, ha dichiarato Nicolas Walder (Verdi/GE). Anche il turismo ha bisogno di una boccata d'ossigeno, gli ha fatto eco Christa Markwalder (PLR/BE). Il Consiglio federale si è pure mostrato aperto alla proposta. «Vogliamo ritornare il più rapidamente possibile alla normalità per mitigare le ricadute negative per l'economia», ha dichiarato Keller-Sutter, precisando che il governo ha di recente annunciato una road-map in tal senso.

Tempestata di domande dei parlamentari, per i quali non si sta agendo in modo abbastanza rapido, la ministra sangallese ha risposto che la Svizzera non può prendere una decisione unilaterale. Tutti gli allentamenti possono essere decisi solo d'intesa con gli Stati vicini. Taluni Paesi hanno adottato regole ancor più severe della Svizzera: la Germania per esempio ha un regime molto restrittivo per i concubini. La Confederazione ha preso misure per le famiglie, ha ricordato Keller-Sutter, citando quale esempio le coppie con bambini.

L'UDC non vuole disoccupati stranieri - Senza sorprese, l'UDC si è opposta alla riapertura delle frontiere. Jean-Luc Addor (VS) ha ricordato come il Covid-19 abbia generato una crisi economica in Svizzera: 1,9 milioni di salariati sono in disoccupazione parziale. Il Paese non può ancora sopportare «una libera circolazione dei disoccupati». Su questo punto, la consigliera federale ha replicato che in virtù della libera circolazione delle persone, i cittadini dell'UE non possono venire a lavorare in Svizzera se non hanno un contratto di lavoro. Thomas Aeschi (UDC/ZG) si è dal canto suo detto preoccupato per l'arrivo incontrollato in Svizzera di persone affette dal coronavirus. Tra l'altro, la misurazione della temperatura alle frontiere non è prevista.

Riapertura in due tappe - La consigliera federale ha inoltre ricordato quanto finora previsto per le frontiere. Dall'11 maggio, l'ingresso e il soggiorno in Svizzera e l'accesso al mercato del lavoro saranno allentati. Il raggruppamento familiare sarà di nuovo possibile, in Svizzera, per gli svizzeri e i cittadini dei paesi UE. Poi, dall'8 giugno, è prevista una seconda tappa. Si farà di concerto con i cantoni e i partner sociali, e verrà accompagnata dalla riattivazione dell'obbligo di annunciare i posti vacanti.

In collaborazione con i partner europei, la priorità è dapprima andata alla libera circolazione delle merci, poi a quella delle persone. La riapertura delle frontiere all'esterno dello spazio Schengen sarà esaminata soltanto in una terza fase, ha spiegato Keller-Sutter. Tutte queste considerazioni dipendono tuttavia dall'evoluzione dell'epidemia in Svizzera e all'estero.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-11-26 23:05:05 | 91.208.130.86