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LUGANOInquinamento luminoso a Lugano: «Spendere soldi dei contribuenti per fare danni?»

31.01.17 - 11:55
Tre consiglieri comunali dei Verdi chiedono spiegazioni al Municipio: «Disperdiamo più luce di Berna che ha quasi il triplo degli abitanti. Perché?»
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Inquinamento luminoso a Lugano: «Spendere soldi dei contribuenti per fare danni?»
Tre consiglieri comunali dei Verdi chiedono spiegazioni al Municipio: «Disperdiamo più luce di Berna che ha quasi il triplo degli abitanti. Perché?»

LUGANO - Tre consiglieri comunali dei Verdi - Melitta Jalkanen, Nicola Schoenenberger e Fausto “Gerri” Beretta Piccoli - chiedono spiegazioni al Municipio di Lugano riguardo ai costi dell'inquinamento luminoso per la Città. «Quello prodotto dall’agglomerazione di Lugano (151mila abitanti) - specificano i tre consiglieri comunali - è maggiore di quello dell’agglomerazione di Berna (410mila abitanti). San Gallo (165mila abitanti), che ha dimensioni comparabili a Lugano, produce molta meno luce diffusa della nostra Città e risparmia quindi cifre notevoli provocando meno danni».

Cos'è l'inquinamento luminoso?L' inquinamento luminoso corrisponde alla dispersione diretta di luce artificiale al di fuori delle zone a cui essa è espressamente dedicata. Si tratta di luminosità misurabile, dispersa verso il cielo e quindi sprecata, i cui costi energetici siamo chiamati a pagare. Oltre al danno economico, l’illuminazione eccessiva e sbagliata provoca anche danni alla salute e all’ambiente.

I tre rappresentanti dei Verdi riconoscono l'importanza dell'illuminazione notturna per la nostra società, ma essa diventa inquinamento quando si illumina troppo o male. «È difficile immaginare che sussista un reale bisogno di maggiore illuminazione per le necessità delle persone, aziende o attività ticinesi, rispetto alle città d’oltralpe. È altresì difficilmente ipotizzabile che la conformazione del territorio, la cultura, i frontalieri o altre peculiarità nostre possano giustificare il maggiore consumo di energia elettrica per l’illuminazione. Le esperienze fatte in diverse città dimostrano che, diminuendo la dispersione superflua di luce, è possibile risparmiare oltre il 40% di energia per l’illuminazione e quindi anche operare importanti risparmi sulla bolletta dell’elettricità (pagata in gran parte dai contribuenti)».

Implicazioni per la sicurezzaL'illuminazione eccessiva e/o mal posizionata rappresenta – paradossalmente ma comprovatamente - un rischio per la sicurezza. La luce che abbaglia il conducente di un automezzo, invece di illuminare il campo stradale e eventuali pedoni e ciclisti, causa una maggiore incidenza di incidenti stradali. Strade, piazze e parchi gioco illuminati costantemente, permettono a criminali e vandali di agire con comodità e senza farsi notare. È stato dimostrato che strade residenziali con illuminazione tramite rilevatore di movimento sono meno soggette a furti e che gli atti di vandalismo in comparti urbani sono diminuiti quando è stata spenta o ridotta l'illuminazione. Infatti la sicurezza aumenta con accorgimenti mirati come i sensori di movimento.

Implicazioni per l’ambiente Le prime vittime dirette dell'inquinamento diretto sono innumerevoli specie animali e – anche se in minore misura – la vegetazione, soprattutto gli alberi urbani. Uccelli migratori possono perdere l’orientamento e aumentano gli schianti con edifici illuminati, la fauna urbana subisce effetti negativi sulla riproduzione e sull’equilibrio ormonale. I pipistrelli, voraci divoratori di zanzare, disertano le zone troppo illuminate. Un caso interessante è la qualità dell’acqua di fiumi e laghi. Dove le rive sono illuminate, vengono inibiti i micro-organismi che normalmente depurano l’acqua, e le acque tendono a diventare più torbide e sporche.

Implicazioni per la saluteL’inquinamento luminoso può provocare alterazioni al bioritmo degli esseri umani. Il ritmo circadiano, definito dall’alternanza del ritmo biologico tra giorno e notte, può risultare disturbato, con conseguenti incidenze maggiori di depressione, diabete, obesità̀, depressione del sistema immunitario, insonnia e miopia precoce.

Visto che l’inquinamento luminoso comporta ripercussioni economiche, ecologiche, di sicurezza stradale, culturali (perdita della cultura legata al cielo e agli astri), scientifiche (impedimento di osservazioni astronomiche), i tre consiglieri comunali dei Verdi intendono chiedere - tramite un'interrogazione - quanto segue al Municipio di Lugano.

Le domande:

    • A quanto ammonta il costo annuo dell’energia elettrica per l’illuminazione pubblica del Comune?
    • È in grado di quantificare o per lo meno descrivere i costi esterni (salute, sicurezza, ambiente) provocati dall’inquinamento luminoso sul territorio comunale?
    • In che modo sta tenendo conto dell'inquinamento luminoso, quali misure sta prendendo, con quali tempistiche e costi? Quanto prevede di poter risparmiare applicando misure di mitigazione dell’inquinamento luminoso come ad esempio quelle adottate da diversi comuni argoviesi (che riducono l'illuminazione tra l'una di notte e le cinque di mattina)?
    • Nello specifico: il Municipio sta preparando un regolamento (o ordinanza) che renda vincolanti le linee guida cantonali e la norma SIA 491?
    • Il Municipio sarebbe disposto a realizzare un piano della luce cittadino, onde quantificare e descrivere il fenomeno dell’inquinamento luminoso in Città? Un tale piano potrebbe rientrare in una strategia di risanamento?
    • La tecnologia LED permette importanti risparmi energetici. Tuttavia alcuni tipi di lampade non sono prive di controindicazioni. il Municipio è al corrente degli aspetti problematici della tecnologia LED (onde evitare interventi in buona fede ma basati su informazioni non approfondite)? Il Comune tiene conto dei problemi legati al colore della luce e LED con alta emissione di luce blu rispettivamente con temperatura di colore superiore ai 3'000 K?
    • Oltre alle misure che il Comune può attuare sugli impianti di illuminazione propri, cosa può intraprendere per ridurre l'inquinamento luminoso da parte dei privati? Può e intende agire sulle vetrine illuminate tutta la notte, gli uffici, le facciate di palazzi e le pubblicità, almeno nei casi dove è evidente che la riduzione della luce non causa alcun danno all'azienda? In alternativa, sarebbe possibile applicare delle tariffe maggiorate per consumi che superano un ragionevole bisogno?

 

COMMENTI
 
grumpy 5 anni fa su tio
Totalmente d'accordo. Uno spreco assurdo e pure brutto a vedersi.
navy 5 anni fa su tio
No! Non per fare danni ma per ingrassare l'AIL e la sua gestione, quanto meno, approssimativa! Ecco perché, a LUGANO e non solo, si illumina anche di giorno................
miba 5 anni fa su tio
Il Ticino non si smente mai... L'illuminazione pubblica compete ai comuni ma tanti ticinesi non hanno purtroppo ancora compreso che l'illuminazione-LED è un investimento ammortizzabile in 3-4 anni e che comporta notevoli vantaggi. Bello anche sentire gli installatori: applichiamo la tecnologia-LED solo se questa viene richiesta dal cliente... Insomma quello che nella Svizzera è una presa di coscienza ed un investimento inevitabile per il Ticino resta un "optional"
Mac67 5 anni fa su tio
con tutti i problemi seri che abbiamo, questi non hanno null'altro che creare problemi che non esistono, anzi ci sono zone buie! questa mattina zona motta ho visto cadere un signore che illuminava una scalinata con l'iphone, questi evidentemente si svegliano piu' tardi e non vedono le zone buie, scalinate ecc...
Mac67 5 anni fa su tio
... soprattutto sono verdi,ma non vanno a piedi al lavoro, avranno preso l'auto, magari un SUV
GI 5 anni fa su tio
Statistiche del menga.....a Lugano (agglomerato di 151 mila abitanti ??), 100 abitanti vivono in 20 case.....a San Gallo e Berna ....in un palazzo....vuoi paragonare la necessità di illuminazione del suolo pubblico ??
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