Mattia Ceraudo
LUGANO
26.02.2020 - 09:220

Da Lugano a Zurigo: ecco come nasce un ingegnere gestionale

Mattia Ceraudo ha 29 anni. Da piccolo voleva fare il calciatore. Dopo la Supsi è andato a Rotterdam. Oggi è un manager

di Redazione
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LUGANO - Sono lontani i tempi in cui era diffusa l’idea secondo cui per accedere a una laurea universitaria si doveva per forza di cose passare dalle scuole medie superiori. Ne è un esempio Mattia Ceraudo, 29 anni ed ex-studente in Ingegneria gestionale alla SUPSI, che attualmente lavora a Zurigo come project manager per un’azienda che sviluppa e fornisce software per la gestione dei sistemi bancari.

Da giovanissimo Mattia avrebbe voluto fare il comico o il calciatore, ma si può dire che abbia comunque realizzato il proprio sogno perché al terzo posto delle professioni desiderate da ragazzo c’era proprio quella di manager. A sentirlo sembra che la strada percorsa fino ad oggi sia quella giusta, il calcio lo può comunque seguire in Tv.

“Al termine di un apprendistato svolto in Ticino presso un’azienda di telecomunicazioni - esordisce Mattia – ho deciso di intraprendere il mio percorso di studi universitari in ambito ingegneristico, dopodiché tramite un’azienda di consulenza informatica, mi sono trasferito in Olanda, più precisamente a Rotterdam. Sono stati senza dubbio quattro anni indimenticabili: un’esperienza di grande crescita personale e utile per la valorizzazione del mio profilo professionale”. L’occasione di tornare a lavorare in Svizzera si presenta nel 2018, quando Mattia viene assunto a Zurigo come project manager.

Di cosa si tratta? Mattia spiega che “rispetto a altre figure legate all’ingegneria, quella dell’ingegnere gestionale è più flessibile e può operare in settori molto diversi tra loro, direi che metodo e comunicazione sono tra le capacità fondamentali da sviluppare”. Si tratta di una figura richiesta ad esempio dal settore logistico, che necessita di personale formato capace di individuare e implementare i sistemi più efficienti per ottimizzare la gestione e la distribuzione dei prodotti, così come dal settore dei servizi, dove le aziende richiedono lo sviluppo di nuovi software per la gestione dei loro processi produttivi.

Uno sguardo al passato per ricordare le occasioni colte al volo e un’occhiata al futuro, ricco di sfide e progetti. Mattia non ha intenzione di fermarsi qui: se un buon ingegnere gestionale lo si vede dalla sua capacità organizzativa e di pianificazione, Mattia Ceraudo ha senza dubbio dato un buon avvio alla propria carriera che si preannuncia stimolante e piena di soddisfazioni.

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