Meno reati tra i giovani, ma la violenza è più precoce

Le inchieste nel 2025 si sono più che dimezzate rispetto all'anno precedente. Ma circa una rapina su quattro è commessa da minorenni
BELLINZONA - Le inchieste per reati violenti commessi da minorenni nel 2025 sono diminuite e, più in generale, anche la percentuale di autori minorenni nell’ambito dei reati previsti dal Codice penale si è leggermente ridotta. Tuttavia, una rapina su quattro vede coinvolti autori che ancora non hanno raggiunto la maggiore età. E questo andamento «sembra indicare un maggiore ricorso alla violenza e un coinvolgimento più precoce dei giovani».
Questo emerge dal bilancio annuale della Sezione dei reati contro l'integrità della persona (SRIP) che nel corso del 2025 è stata attivata in ben 878 occasioni, un dato in aumento rispetto all'anno precedente (793 casi). Nel caso dei reati violenti legati ai giovani, il già citato calo (da 98 reati a 40) è in parte riconducibile all'inchiesta sul cosiddetto fenomeno del "Pedo-Hunting" che aveva portato all'arresto di 12 minorenni.
Stabili sono invece le inchieste per il reato di pornografia. Sono state 86 nel corso del 2025, solamente due in più rispetto ai dodici mesi precedenti, e la maggior parte degli incarti in questo ambito deriva dal monitoraggio della rete Internet a livello nazionale e internazionale.
Per la maggior parte delle altre fattispecie nell’ambito dei reati sessuali «non emergono tendenze particolarmente significative». Si registra tuttavia un aumento delle violenze carnali, passate da 18 casi a 26. Un dato, si legge, che «potrebbe essere influenzato anche dalla revisione del diritto penale in materia sessuale» con il cambio di paradigma fondato ora sul principio del consenso e non al ricorso della forza fisica o delle minacce.
Nel corso del 2025 è inoltre aumentato in modo significativo il numero di audizioni e verbali videoregistrati di vittime di reato (minorenni, persone anziane e persone con disabilità): 84 le audizioni o verbalizzazioni videoregistrate (66 nel 2024). Particolare impegno ha richiesto anche la gestione delle scomparse e degli allontanamenti di minorenni, aumentati da 12 a 21 casi.



