Per i “200 franchi bastano!”, un’assemblea straordinaria

Per l'acceso dibattito sul futuro del servizio radiotelevisivo pubblico si mobilitano «oltre 250 socie e soci», in vista del voto sull’iniziativa "200 franchi bastano!".
Per l'acceso dibattito sul futuro del servizio radiotelevisivo pubblico si mobilitano «oltre 250 socie e soci», in vista del voto sull’iniziativa "200 franchi bastano!".
COMANO - Si è svolta martedì 10 febbraio, presso il Palazzo dei Congressi di Lugano, l’Assemblea generale straordinaria della SSR Svizzera italiana CORSI, che in una nota riassume il contenuto del dibattito.
L’Assemblea è stata convocata a poche settimane dalla votazione federale dell’8 marzo 2026 sull’iniziativa “200 franchi bastano!”, una scadenza che potrebbe rappresentare uno spartiacque nella storia e nel futuro del servizio pubblico radiotelevisivo. Come hanno sottolineato i Consiglieri nazionali Greta Gysin e Simone Gianini, il risultato che emergerà dalle urne avrà un impatto molto rilevante sull’intero sistema mediatico svizzero e, in particolare, sulla Svizzera italiana. Per evitare l’indebolimento del servizio pubblico radiotelevisivo hanno ricordato che sarà fondamentale mobilitare la cittadinanza affinché partecipi al voto.
Parole analoghe sono state espresse anche dal Consigliere di Stato del Canton Grigioni Jon Domenic Parolini che ha ricordato il ruolo della SSR e della RSI nel dare voce alle comunità alpine e nel garantire una presenza mediatica di qualità anche nelle zone più periferiche della Svizzera.
L’incontro - continua SSR Svizzera italiana CORSI - ha registrato una folta partecipazione, con oltre 250 socie e soci presenti, a testimonianza di un forte e condiviso impegno della società civile a favore di un servizio pubblico radiotelevisivo indipendente, solido e radicato nel territorio.
L’Assemblea è stata anche l’occasione per informare le socie e i soci in merito alla recente costituzione dell’associazione Pro Servizio pubblico radiotelevisivo, nata con l’obiettivo di affiancare e rafforzare, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, l’azione della SSR.CORSI in una fase particolarmente delicata per il futuro del servizio pubblico radiotelevisivo. Il
Presidente dell’associazione Giorgio Krüsi ha illustrato le finalità dell’organizzazione, ricordando che essa è nata con l’obiettivo di riunire i sostenitori del servizio pubblico radiotelevisivo in una fase particolarmente delicata.
L’Assemblea si è conclusa con gli interventi del Direttore RSI e Vicedirettore SRG.SSR Mario Timbal e della Presidente della cooperativa e Vicepresidente del CdA SSR, Giovanna Masoni Brenni. Il Direttore della RSI Mario Timbal ha ringraziato le persone e le organizzazioni impegnate nel dibattito pubblico, sottolineando l’importanza di una discussione basata su informazioni corrette e sulla comprensione delle conseguenze delle scelte in gioco. Ha spiegato come la RSI non sia una semplice emittente, bensì un polo di competenze, responsabilità e professionalità, che nel tempo si è affermato, ha dimostrato il proprio valore e si è imposto come punto di riferimento per la comunità ticinese e per l’intera Svizzera italiana. Ha infine evidenziato l’impatto culturale, sociale ed economico della RSI per la Svizzera italiana e la necessità di preservarne il forte radicamento nel territorio.
La Presidente della SSR.CORSI Giovana Masoni Brenni ha invece richiamato l’attenzione sui rischi concreti e sulle conseguenze che deriverebbero da un’eventuale approvazione dell’iniziativa. Ha sottolineato che l’iniziativa comprometterebbe in modo significativo la struttura, rendendo di fatto impossibile il pieno svolgimento del suo mandato. Ha inoltre ricordato alcuni dati significativi che dimostrano come l’azienda abbia già intrapreso da tempo un percorso virtuoso orientato alla riorganizzazione e all’efficienza.
Al termine degli interventi, la parola è stata data alle socie e ai soci presenti, che hanno potuto esprimere le proprie preoccupazioni ma anche testimoniare il loro sostegno all’operato del servizio pubblico radiotelevisivo, dando vita a un momento di confronto aperto e partecipato.





