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BELLINZONA

«Quando ti chiederanno del genocidio, cosa dirai?». A Bellinzona per la Palestina

In occasione della visita di Cassis al Teatro Sociale, circa 150 persone si sono radunate per una protesta, con striscioni, pentole e mestoli
«Quando ti chiederanno del genocidio, cosa dirai?». A Bellinzona per la Palestina
TiPress
«Quando ti chiederanno del genocidio, cosa dirai?». A Bellinzona per la Palestina
In occasione della visita di Cassis al Teatro Sociale, circa 150 persone si sono radunate per una protesta, con striscioni, pentole e mestoli

BELLINZONA - Lo schema era quello già usato un paio di volte a Lugano: striscioni, bandiere palestinesi e soprattutto rumore con mestoli e pentole. Oggi circa 100-150 persone si sono radunate a Bellinzona per protestare contro il silenzio della Svizzera su quello che ritengono sia un genocidio in Palestina.

L'occasione è stata la presenza del consigliere federale Ignazio Cassis al Teatro Sociale.

«Quando le prossime generazioni ti chiederanno: "Cosa hai fatto durante il genocidio in Palestina?", cosa risponderai?», recitava uno dei volantini distribuiti durante la protesta.

I partecipanti hanno ripetutamente scandito «Vergogna».

Alcuni striscioni accusavano anche UBS di essere complice di quanto accade. «Il genocidio passa di qui. E Cassis?», recitava un altro cartello, rivolto quindi direttamente al ministro.

Sul posto era presente la polizia. Alcuni manifestanti hanno provato a bloccare l'entrata dell'evento di cui era ospite Cassis, una serata organizzata congiuntamente dalla Camera di commercio e dalla Società svizzera per la politica estera. Il Consigliere Federale è dovuto entrare dall'ingresso posteriore.

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