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LOCARNOPannelli solari danneggiati dalla grandine, dovranno essere sostituiti

30.08.23 - 20:44
Sui tetti del locarnese, i chicchi caduti nel weekend non hanno risparmiato gli impianti fotovoltaici, che però non possono essere riparati
hintermann-ruffini
Pannelli solari danneggiati dalla grandine, dovranno essere sostituiti
Sui tetti del locarnese, i chicchi caduti nel weekend non hanno risparmiato gli impianti fotovoltaici, che però non possono essere riparati

LOCARNO - La grandinata dello scorso weekend ha lasciato molti strascichi nel locarnese. Dalle finestre, ai tetti alle auto, l'evento estremo non ha risparmiato niente e nessuno. E tra i numerosi danni causati, andranno conteggiati anche quelli ai panelli solari installati prevalentemente sui tetti delle case.

Se è impossibile ancora quantificare quanti impianti fotovoltaici siano stati toccati - anche se alcune aziende della zona ci hanno fatto sapere che si tratta di ben più di un paio di casi -, è certo che non potranno essere riparati.

Di norma, infatti, ci spiega l'Azienda Elettrica ticinese, «un modulo danneggiato deve essere sostituito». Nonostante questo tipo di impianto sia stato ideato anche come soluzione all'emergenza climatica, non è munito al momento di alcun sistema che lo protegga dagli eventi estremi che avvengono sempre più frequentemente proprio a causa del riscaldamento globale.

«I pannelli solari, come altri elementi architettonici utilizzati nelle costruzioni, sono progettati e testati per rispondere a precisi standard di qualità e sicurezza. Eventi come quello che ha colpito il Locarnese venerdì sera sono considerati di natura eccezionale, ipotizzabili ogni 30 anni. Dovessero divenire la norma sarebbe probabilmente l’insieme degli standard costruttivi degli edifici a dover essere rivalutato», conclude l'Aet.

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COMMENTI
 

vulpus 10 mesi fa su tio
La dimostrazione che la scelta dei pannelli solari, per produrre energia elettrica sia alquanto precaria. ora chi li ha avuti danneggiati, non li troverà più dello stesso modello,stessa dimensione, stessa potenza, trovandosi al bivio di dover rifare il tutto o abbandonare. Chissà se le assicurazioni includono questi impianti. E se in futuro sorgeranno questi mega parchi di pannelli , immaginiamo il danno che un evento del genere potrebbe provocare. ancora a parte poi il discorso dello smaltimento.

Thinks 10 mesi fa su tio
Risposta a vulpus
I moduli danneggiati possono essere sostituiti con quelli più recenti e performanti naturalmente rispettando le varie"stringhe" e la potenza massima del l'inverter.. I moduli sono costituiti per il 90% da vetro prodotto con risorse naturali presenti in natura in modo pressoché illimitato. Il più importante componente del vetro è il biossido di silicio, che viene ricavato dalla sabbia di quarzo. Gli altri strati dei moduli sono costituiti da wafer di silicio, lamine collaboranti, una piccola quantità di metallo e, a seconda del tipo di modulo, un film posteriore. I wafer di silicio vengono riciclati insieme al vetro e riutilizzati per produrre vetro piano o lana di vetro isolante per l’edilizia, mentre le lamine collaboranti e il film posteriore vengono inceneriti per generare elettricità o calore per la produzione di cemento. I metalli, che costituiscono il 5-8% del modulo, vengono estratti e trasportati in impianti di fusione europei per essere riciclati. Oltre il 75% di un modulo fotovoltaico può essere riutilizzato. In futuro si vuole migliorare la circolarità dei wafer di silicio attraverso un riciclaggio ottimizzato.

rosi 10 mesi fa su tio
penso che con il cambiamento climatico si dovrà seriamente rivedere il modo di costruire gli edifici.

Raptus 10 mesi fa su tio
Dove qualcuno piange, un altro ride....
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