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CANTONE
18.09.2021 - 17:090
Aggiornamento : 22:01

Caso Eitan: «Noi non abbiamo effettuato nessun controllo»

La precisazione dopo la fuga passata dallo scalo di Agno: «Non siamo stati noi a intervenire»

Mentre in Italia si parla di sequestro di persona, intanto, il nonno del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone continua a essere convinto di aver fatto bene: «Un domani mi ringrazierà»

LUGANO - Shmuel Peleg ha potuto raggiungere l'aeroporto di Agno, per poi fuggire in Israele col nipotino Eitan, passando anche un controllo di polizia? «Dalle verifiche eseguite al nostro interno non risulta che abbiamo mai controllato le persone in oggetto», assicurano dall'Ufficio stampa della Polizia cantonale ticinese.

Del controllo menzionato nell'articolo apparso sui media d'oltre confine, insomma, non vi sarebbe traccia? Non necessariamente. È possibile infatti che sia intervenuta una qualche altra autorità svizzera (ad esempio la Polizia comunale oppure trattandosi di area doganale le Guardie di confine).

Shmuel, agli arresti domiciliari fino a domani, dopo essere stato interrogato dalla polizia israeliana, in Italia è indagato per sequestro di persona. L'uomo è convinto di aver agito bene: «Un giorno Eitan mi dirà: nonno mi hai salvato».

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