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CANTONE / SVIZZERA
04.07.2021 - 15:420
Aggiornamento : 22:01

«In cinque minuti il tempo è completamente cambiato»

Il 27enne che si trovava con le due giovani morte sul massiccio del Monte Rosa ha descritto i terribili momenti vissuti.

Nel frattempo il DECS esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia della 28enne che lavorava alla Commercio di Bellinzona.

SION / BELLINZONA - Il giorno dopo l'escursione sul massiccio del Monte Rosa, costata la vita a due ragazze piemontesi, una delle quali lavorava come insegnante in Ticino, il 27enne V.Z. si trova in un ospedale vallesano. Ha riportato gravi ferite alle mani, ma non è in pericolo di morte. Il giovane, raggiunto telefonicamente dal quotidiano La Stampa, ha raccontato i terribili momenti vissuti dalla comitiva.

Dal sole alla bufera - «Come stai?» chiede il giornalista. «Puoi immaginare...», risponde il ragazzo, che ha ancora qualche difficoltà a parlare e soprattutto è ancora pesantemente segnato dai tragici eventi avvenuti a oltre 4'000 metri di quota. Lui e le sue due amiche erano partiti ieri mattina da Punta Indren, a 3.275 metri di altitudine, e tutto filava liscio. Ma nel pomeriggio la situazione è cambiata in modo repentino: «È successo tutto molto velocemente. Nel giro di cinque minuti il ​​tempo è completamente cambiato e ci siamo ritrovati bloccati in mezzo a una tempesta».

Al freddo per diverse ore - I tre hanno immediatamente chiesto aiuto, ma benché un elicottero di Air Zermatt sia riuscito a localizzarli, a causa del maltempo per l'equipaggio è stato impossibile atterrare. Solo molto più tardi, a distanza di ore, una squadra di soccorso italiana ha raggiunto gli alpinisti. «Faceva terribilmente freddo - ricorda ancora V.Z. -. A un certo punto mi sono tolto i guanti e li ho dati a una delle ragazze. Ho fatto il possibile per aiutarle».

Purtroppo però i soccorsi sono stati vani per le due compagne di viaggio. Una delle due è morta pochi minuti dopo l'arrivo dei soccorritori, mentre l'altra è stata trasportata al rifugio Mantova, dove è deceduta a causa del suo stato di ipotermia.

Cordoglio e sostegno psicologico - Nel frattempo il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport ticinese (DECS) ha voluto esprimere «profondo cordoglio» e «vicinanza» alla famiglia della 28enne che lavorava alla Commercio di Bellinzona. In una nota stampa si dice «profondamente toccato» dalla tragedia avvenuta sul Monte Rosa e comunica che attiverà in queste ore un sostegno psicologico agli allievi e ai colleghi docenti. 

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