MORBIO INFERIORE
08.01.2014 - 09:110
Aggiornamento : 24.11.2014 - 18:39

"Qui mi godo la vita e non mangio più nervoso"

A 48 anni abbandona il suo lavoro come consulente finanziario e si rifugia in un’oasi verde in Francia, dove la vita costa pochissimo. L’incredibile metamorfosi del ticinese Claudio Trabattoni

MORBIO INFERIORE/ CHAVANAC – Ha abbandonato il suo impiego come consulente finanziario, ha lasciato lo stress e l’inquinamento del Mendrisiotto, per rifugiarsi e rigenerarsi in un’oasi verde nel cuore della Francia. Scelta di vita radicale, quella di Claudio Trabattoni, oggi 53enne, di Morbio Inferiore. Ma vincente. Nel 2008, all'età di 48 anni, ha deciso di trasferirsi con la sua famiglia a Chavanac, un villaggio di 50 anime, sul plateau de Millevaches, un altipiano a 900 metri d’altezza. Non lavora più, vive con i suoi risparmi. Si gode la vita. “Anche perché qui – racconta – tutto costa davvero poco. Il terreno in cui vivo l’ho pagato un euro al metro quadrato. Le case in questa regione costano fino al 70% in meno rispetto al Ticino”.

Una nuova dimensione - Voleva ‘scalare’ le marce della sua esistenza. Condurre una quotidianità meno frenetica. “Vedevo arrivare le prime nuvole nere sul mondo bancario. E mangiavo nervoso tutti i giorni”. E così grazie a un servizio proposto dalla tivù francese, scoppia un amore insperato. “Avevo appena pranzato, ero sul divano. Quando ho visto il plateau de Millevaches, una zona verde grande come tutto il Sottoceneri, sono rimasto a bocca aperta. Mi sono subito incuriosito”. Bastano poche visite sul posto a Claudio per capire che è quella la sua dimensione. “Di lì a un paio d’anni io, mia moglie Cristina e mia figlia Marina, oggi 18enne liceale, ci siamo trasferiti. Ho acquistato 20.000 metri quadrati di terreno. E ci ho fatto costruire uno chalet di tre piani per un costo totale di 210.000 euro. Ve l’ho detto, è tutto più abbordabile a Chavanac. Mi sono reso conto che la Svizzera è l’unica nazione al mondo in cui una famiglia con un reddito mensile di 5.000 franchi tira ancora la cinghia”.  
   
Contrasto netto - È un’oasi di pace, il luogo in cui si è stabilito Claudio. “In Ticino – sottolinea – vivono 1600 persone per chilometro quadrato. Qui invece ci sono quattro persone per chilometro quadrato. La vedete la differenza? Grazie a questo posto sono riuscito a prendere in mano me stesso. E quando torno in Ticino, trovo una terra in continuo mutamento. E mi faccio mille domande. Non capisco il senso di tutto quel cemento”.

Mille passioni - Claudio riempie le giornate dedicandosi alle sue passioni. “Ma anche ad esperienze particolari, come ad esempio la caccia nei boschi, o la mazza del maiale. Inoltre, pratico vari sport, vado in moto, cerco funghi, faccio lunghe passeggiate. Ho pure avuto l’occasione di fare un viaggio particolare. A ottobre 2013 sono stato per un mese su un’isola nella parte indonesiana della Papua Nuova Guinea. Una località fantastica, tra le migliori al mondo per le immersioni subacquee. Mi guardo indietro e capisco che adesso vivo in modo sano e intenso. E spero che la mia testimonianza serva da stimolo per tutti quelli che si trovano immersi nello stress. Cambiare è possibile”.

L’altra faccia della medaglia - Una volta a settimana, Claudio e la sua famiglia vanno a fare la spesa in un villaggio a 12 chilometri di distanza. “Certo, non tutto è comodissimo. Gli inverni, ad esempio, sono molto rigidi. Si arriva anche a toccare i 20 gradi sotto lo zero. Dettagli”.

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