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CANTONEUn pezzo di Ticino in Thailandia, la storia di Frank

22.07.13 - 08:24
Dal Cargo delle FFS allo Swiss Ticino Guesthouse. "Qui è un paradiso, ma mi mancano i formaggi degli Alpeggi"
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Un pezzo di Ticino in Thailandia, la storia di Frank
Dal Cargo delle FFS allo Swiss Ticino Guesthouse. "Qui è un paradiso, ma mi mancano i formaggi degli Alpeggi"

LUGANO  - La Thailandia è una delle mete preferite dagli svizzeri e dai ticinesi e c’è chi ha pensato di trasferirsi definitivamente, magari restando un po’ collegato al Cantone di origine, con un ristorante di dolci sapori, come quelli di Swiss Ticino. Il Ticino dunque si trova anche in Thailandia, per la precisione a Chiang Mai dove Frank, originario del Bellinzonese e sua moglie Mam hanno messo su lo Swiss Ticino Guesthouse & Restaurant.
Incuriositi abbiamo intervistato Frank sulla sua storia e su come il Ticino è percepito in Asia. A voi la lettura.

Da quando si è trasferito in Thailandia e perché?
“La mia esperienza qui in Thailandia è cominciata già 20 anni fa. L’idea per questo cambiamento radicale nella mia vita era partita prima con le vacanze, che allora facevo sempre qui; mi ero innamorato di questi posti, del clima e forse tutto sommato anche della diversità del modo di vivere. Nel frattempo in una delle mie vacanze ho conosciuto una persona che in seguito è diventata mia moglie. Nei primi 5 anni di matrimonio eravamo in Ticino, ma ci balenava già l’idea di un possibile cambiamento per la Thailandia e cosi fu’”.

Cosa faceva in Ticino. Era scontento del lavoro che faceva?
“All’epoca in Ticino lavoravo per il servizio Cargo Domicilio delle FFS, era un lavoro che apprezzavo e che mi piaceva moltissimo ma, ciononostante, il cuore batteva per altri siti”.

Perché un ristorante ticinese in Thailandia?
“Durante i primi anni passati qui in Thailandia a Chiang Mai, con mia moglie vivevamo con attività d’export. Poi con il passare degli anni si è deciso di cambiare attività e 8 anni fa abbiamo pensato di aprire un ristorante, che era in fondo già l’attività di mia moglie in passato. Credo che l’idea nata e condivisa anche da lei, era di aprire una Guesthouse e ristorante, appunto lo Swiss Ticino Guesthouse & Restaurant, che mi tenesse legato al Ticino, alle mie radici del Bellinzonese, con anche il piacere di poter esprimere il nostro essere e portare un pezzettino di Ticino qui in Thailandia”.

Qual è il piatto forte, quello che viene più apprezzato dalla clientela?
“In generale quello che vendiamo per la maggiore, sia ai clienti locali sia ai turisti, è sicuramente la pizza. Qui ci troviamo in montagna e nei pressi dell’entrata del Parco Nazionale di Mae Wang e Doi Inthanon e non abbiamo un menu ricchissimo, ma abbiamo comunque diversi piatti come gli spaghetti Alpeggio con una buonissima salsa al formaggio o le penne ai fiori con polpette rosolate al Merlot con salsa alla panna e zafferano, che insomma, sono una delizia. Trovandoci in montagna con questi menù semplici ma a loro volta deliziosi, abbiamo sempre avuto una clientela contenta”.

Come fa a procurarsi i prodotti ticinesi: la luganiga, la polenta, etc ?
“Luganiga e polenta qui non ne abbiamo, anche per il clima. Però abbiamo ottime portate di affettati, con prodotti del luogo. Purtroppo l’unico neo deriva dai formaggi che qui non troviamo facilmente; solo formaggi Neo Zelandesi o Australiani che hanno tutti diversi nomi e lo stesso gusto (risatina)”.

Chi sono i suoi ospiti, turisti o gente del posto?
“I Thailandesi sono clienti molto difficili, infatti non sono cosi propensi come noi a scoprire nuovi cibi di altri paesi. In generale, loro sono molto radicali e tradizionalisti e ben difficilmente si avvicinano a pietanze che non siano proprie. Comunque con la pizza si è riusciti a entrare nelle loro abitudini alimentari e adesso posso affermare che anche ai Thai piace molto la pizza. Qui allo Swiss Ticino trovandoci in punto di transito per i siti turistici della regione di Mae Wang, Parco Nazionale, con campi di elefanti, cascate, villaggi tipici delle etnie montanare e avventurose discese di fiume in rafting, nel periodo di alta stagione (invernale da ottobre a marzo) riceviamo un 90% di clientela turistica. Abbiamo molti Svizzeri e tanti dal Ticino, e clienti di ogni dove che ci trovano in internet. Molti sono anche Svizzeri tedeschi residenti qui o in vacanza, che trovano un pezzetto del loro Ticino”.

È conosciuto il Ticino ?
"La Svizzera è ben presente e conosciuta dal popolo Thailandese, anche per il passato del loro Re in Svizzera; il Ticino non proprio, è difficile far capire come in un piccolo paese come il nostro ci siano tante differenze linguistiche, ecc. La visione del Ticino resta sempre un po’ malintesa con la vicina Italia di cui conoscono molto bene Milano per la moda".

Come si vive in Thailandia?
“Io lo ritengo il mio piccolo pezzo di paradiso. Certo non è tutto roseo e anche qui la vita bisogna guadagnarsela, anzi per certi versi forse a volte è anche più dura che in Svizzera. Ma come contropartita, qui abbiamo un clima più armonioso, maglietta e calzoncini tutto l’anno, ma forse la cosa migliore è quella differenza nel ritmo di vita. Qui è tutto molto meno frenetico e puoi trovare sempre un sorriso con tutti e questo non è poco”.

Ci sono difficoltà particolari per poter lavorare?
“Senz’altro, negli ultimi anni hanno irrigidito le leggi concernenti il lavoro per gli stranieri (non Asiatici) e venir qui per intraprendere qualcosa non è così facile”.

Il cibo di serpenti e insetti...leggenda o realtà?
“Ohhh ... questa è una ben distinta e vivente realtà, si possono trovare ristoranti locali o mercati dove vendono queste pietanze un po’ in tutto il paese e, per loro, sono molto prelibate e relativamente care”.

Tornerebbe di nuovo in Ticino definitivamente?
“Nonostante l’amore che serbo sempre nel cuore per il mio Ticino, dopo ben 20 anni di Thailandia con oramai la famiglia radicata qui, credo proprio che non potrei più immaginare un ritorno in Ticino definitivo. Poi credo soprattutto che non potrei più reinserirmi nello stile di vita su da noi, no, direi proprio di no”.

Cosa le manca?
“Questa è l’unica cosa veramente dolente della situazione, mi mancano tutti i nostri buoni formaggi delle Alpi e le formaggelle delle nostre belle valli... ehhh,  meglio non pensarci”.

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