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09.01.2013 - 07:260
Aggiornamento : 25.11.2014 - 08:00

Animali maltrattati: ecco il "cane della vergogna"

Sconcertante ritrovamento in una casa del luganese. Il Cantone: "Non è un caso isolato, segnalazioni di maltrattamenti in aumento". In un video le tristi immagini di un animale ridotto in fin di vita

LUGANO – Un cane quasi completamente privo di pelo, con la rogna, con piaghe e ferite sparse un po’ in ogni angolo del corpo. Era costretto a dormire in uno spazio ridotto, al freddo, tra i suoi escrementi. Il suo padrone, residente in una località del luganese, spesso lo lasciava senza cibo e lo trascurava. A salvarlo sono stati i volontari dell’associazione ‘Angels 4 animals’. Che oggi denunciano: “Il caso era già stato segnalato diverse settimane fa dai vicini sia al veterinario cantonale, sia alla protezione animali. Ma nessuno è intervenuto. A quel punto hanno chiamato noi. Siamo riusciti a salvare il cane in tempo, non avrebbe resistito ancora a lungo in quelle condizioni”.  

Immagini forti - Parole durissime, documentate da un video sconcertante. Immagini forti, che non lasciano spazio all’interpretazione, in cui si vede l’animale barcollante che a malapena riesce a reggersi in piedi. Lo hanno già ribattezzato il ‘cane della vergogna’. E il caso non è isolato. “Le segnalazioni riguardanti gli animali domestici maltrattati sono in aumento – spiega Luca Bacciarini, dell’Ufficio del veterinario cantonale –, ne riceviamo almeno 1-2 a settimana. Forse anche perché è aumentata la sensibilità nei confronti degli animali”.

Un caso noto - Per quanto riguarda il caso specifico sollevato da ‘Angels 4 animals’, all’Ufficio del veterinario cantonale non si nascondono. “Era una situazione nota da tempo. Siamo già intervenuti più volte presso il proprietario, la stessa cosa ha fatto l’autorità comunale. Proprio in queste settimane era stato programmato l’ennesimo controllo”. Bacciarini spiega come sia difficile intervenire e risolvere in tempi brevi questi casi. “Se la situazione è oggettivamente grave, si interviene subito, anche con il sequestro dell’animale. Di solito però si ordina al proprietario di ripristinare una tenuta corretta degli animali e solo se questo non viene fatto si prendono ulteriori misure. Noi dobbiamo in ogni caso muoverci all’interno della legalità. Anche in questi casi il proprietario di animali ha il diritto di contestare le misure e di ricorrere contro di esse”.

Una legge che limita l’azione - In poche parole, di regola non si può andare a casa di una persona e portargli via subito l’animale. “C’è un iter da seguire. Per le nostre attività di controllo possiamo collaborare con l’autorità comunale, affidando l’azione alle società di protezione degli animali, tramite ispettori o nostri collaboratori. Anche le società per la protezione degli animali devono operare rispettando la legge, inoltre non possono intervenire direttamente sequestrando un animale, perché non hanno funzione di ‘organo di polizia’ come i nostri collaboratori”.

Cane in cerca di un padrone – Secco il commento dei volontari di ‘Angels 4 animals’: “C’è troppa burocrazia. La nostra è un’associazione privata, noi il cane lo abbiamo portato via in mezzora e con il consenso del padrone”. Per la cronaca, il cane salvato nel luganese attualmente si trova presso una famiglia affidataria ed è in cerca di un nuovo padrone.  

Chi  volsse adottare o aiutare il cane può rivolgersi a info@angels4animals.ch

 


 

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