«Si cerca una segretaria, col profilo da escort»

Il granconsigliere Fabrizio Sirica denuncia pubblicamente un annuncio di lavoro ambiguo. Il dirigente dell'azienda in questione: «La mia era una preselezione. Siamo gente seria».
CHIASSO - Un colloquio di lavoro definito "ambiguo". Con domande che entravano in maniera palese nella sfera privata. A vivere l'esperienza è stata una donna ticinese che recentemente si è recata a Chiasso dopo avere trovato un'inserzione su un portale di annunci. La stessa donna ha poi segnalato i fatti al granconsigliere socialista Fabrizio Sirica, che ha redatto un atto parlamentare sulla questione (si veda riquadro in basso). «Si sta cercando una segretaria – dice Sirica –, ma in realtà sembra si desideri una escort».
Sfumature particolari – Assistente personale del CEO in un'azienda di Chiasso. Sarebbe questa la funzione della "prescelta". Detto in altre parole, una segretaria di direzione. In apparenza nulla di strano. Ma tra i requisiti ne spiccano alcuni che hanno sfumature particolari. E Sirica, che da mesi sta combattendo il fenomeno degli annunci di lavoro da far west in Ticino, li evidenzia senza filtri.
«Libera da impegni famigliari» – «La candidata ideale – rammenta il granconsigliere – dovrebbe avere tra i 19 e i 40 anni ed essere assolutamente libera da impegni famigliari. Non solo. Dovrebbe essere aperta a esperienze nuove, fuori dalle regole comuni, capace di trasformare il lavoro in una piacevole esperienza, capace di sostenere un CEO di alto valore umano e professionale».
Viaggi di lavoro e personali – Tra le mansioni dell'assistente di direzione si cita anche la disponibilità ad accompagnare il dirigente in viaggi di lavoro e addirittura personali. Sirica è furioso. «È un momento storico in cui siamo tutti chiamati a fare prevenzione sul tema delle molestie sul posto di lavoro. Ebbene, questo annuncio promette già malissimo. Riguarda una ditta privata, ma la vicenda è di rilevanza pubblica. La mia preoccupazione è rafforzata dalla testimonianza di chi ha avuto il colloquio con questo personaggio. E temo che non si tratti di un caso isolato».
Cosa dice il dirigente in questione? – Tio.ch ha tentato di contattare il dirigente in questione. E ci è riuscito. L'uomo appare piuttosto stupito. «Sono una persona che dirige due aziende – sostiene –. Ma sono sostanzialmente un creativo che si occupa di nuove tecnologie. L'annuncio è legato a una startup italiana. Ho bisogno di un'assistente che sia concentrata totalmente su quello che faccio».
«Preselezione» – Proprio quest'ultimo dettaglio, stando al nostro interlocutore, sarebbe decisivo. «L'annuncio – si giustifica – l'ho fatto redigere con quelle parole specifiche per fare una preselezione. Non mi pare ci sia nulla di volgare o di ambiguo. Poi se qualcuno vuole pensare male, lo può fare. Ma anche i colloqui si sono svolti tutti nella massima professionalità. Siamo persone serie».
Interrogazione di Sirica (e di Laura Riget) al Consiglio di Stato ticinese: le domande
1. Questo annuncio costituisce, a giudizio del Consiglio di Stato, indizi sufficienti per attivare verifiche o controlli da parte degli organi competenti presso le aziende in questione?
2. In generale, come già richiesto in un altro atto parlamentare, vengono monitorati gli annunci di lavoro pubblicati online al fine di individuare possibili casi di abuso (l’altra volta era per un annuncio di un’azienda che pagava 9 franchi l’ora)?
3. A quali servizi possono rivolgersi le lavoratrici (occupate o in cerca di impiego) che subiscono delle molestie o delle discriminazioni?
4. Dove si possono segnalare situazioni analoghe a quella dell’annuncio, che viola la legge sulla parità?
5. L’annuncio è passibile di approfondimento dal punto di vista giudiziario?
6. In conclusione, qual è la valutazione del Consiglio di Stato circa le molestie e le discriminazioni di genere e sessuali sui posti di lavoro? C’è una strategia per contrastarla?




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