Tradizione e comunità: ritornano le processioni storiche di Mendrisio

Tutto quello che c'è da sapere. Boom delle iscrizioni online per i figuranti.
MENDRISIO - È uno degli appuntamenti più significativi della tradizione religiosa e culturale della Regione. Anche quest'anno, ritornano le processioni della Settimana Santa di Mendrisio. I due tradizionali cortei si svolgeranno la sera del Giovedì Santo (2 aprile) e del Venerdì Santo (3 aprile) nel centro storico della città. Le processioni, iscritte dal 2019 nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco, sono documentate da quattro secoli.
L'annuncio arriva dalla Fondazione processioni storiche Mendrisio. Come ogni anno, nelle settimane che precedono l’evento il centro storico si trasforma progressivamente con l’allestimento dei Trasparenti, grandi dipinti translucidi montati su strutture lignee e illuminati dall’interno, che raffigurano episodi della Passione e accompagnano il percorso delle processioni lungo le contrade del borgo.
Il programma, che segue la tradizione, prevede, la sera del Giovedì Santo, la tradizionale funzione dei Giudei, una rappresentazione che rievoca il cammino di Cristo verso il Calvario. Il corteo è composto da numerosi personaggi biblici e figuranti in costume e attraversa le vie del centro storico seguendo il percorso tradizionale tra le chiese di San Giovanni e dei Cappuccini. Nel 2024 ci furono polemiche per la decisione (poi ritrattata) di abolire il trucco dei mori.
Il Venerdì Santo avrà luogo la seconda processione, «caratterizzata da un’atmosfera più raccolta e contemplativa». Il corteo, accompagnato da musica funebre, è formato da confraternite, figuranti e giovani che portano simboli della Passione e lanterne illuminate. Al centro della processione si trova il catafalco del Cristo morto, seguito dalla statua della Vergine addolorata.
La realizzazione delle processioni «coinvolge ogni anno un numero importante di volontari e collaboratori che, sotto il coordinamento della Fondazione processioni storiche Mendrisio, lavorano per mesi alla preparazione dei costumi, alla manutenzione dei Trasparenti e all’organizzazione logistica dei cortei». In caso di cattivo tempo la Fondazione si troverà costretta ad annullare le processioni e le comunicazioni ufficiali saranno emanate alle 12 del Giovedì Santo e alle 14 del Venerdì Santo. Nel caso di annullamento della processione del Venerdì Santo si ricorda che è prevista l’organizzazione di una cerimonia particolare nella Chiesa dei SS Cosma e Damiano a partire dalle 20.30.
Da quattro anni le iscrizioni per partecipare come figuranti avvengono online. La scelta di attivare questo sistema per rendere più democratica la partecipazione ha prodotto risultati molto positivi. Nel 2026, per la prima volta, le iscrizioni online hanno registrato un tale successo che la Fondazione ha deciso di non proporre più le iscrizioni per il Giovedì in presenza, che già lo scorso anno avevano visto pochissimi partecipanti.
Come sempre presso le piscine saranno organizzate delle aree parcheggio per i visitatori e un bus navetta farà la spola regolare fino a San Giovanni a partire dalle 19.30 alle 23.30. Accanto alle processioni, anche nel 2026 sono previste diverse iniziative collaterali, tra queste il tradizionale concerto della Domenica delle Palme (29 marzo) del Coro polifonico Benedetto Marcello al Mercato Coperto alle 17 e un concerto particolarmente importante, quest’anno, si terrà al Mercato Coperto il Venerdì Santo alle ore 16 per sottolineare il secolo di vita della Civica Filarmonica di Mendrisio.



