Aria, terra e acqua: scopriamo assieme le nuove sale parto del Civico

I nuovi locali, rinnovati sotto tutti i punti di vista, sono stati presentati questo giovedì. Ce le siamo fatte raccontare.
I nuovi locali, rinnovati sotto tutti i punti di vista, sono stati presentati questo giovedì. Ce le siamo fatte raccontare.
LUGANO - Sono state presentate questo 5 marzo mattina le nuove sale parto dell'Ospedale Civico di Lugano. «Sono il frutto di una ristrutturazione realizzata grazie al lavoro sinergico di diversi professionisti, sia tecnici sia sanitari, con l’obiettivo di coniugare innovazione, comfort per le pazienti e praticità per gli operatori», ci spiega Elena Cecconi, caporeparto infermieristico di ginecologia e ostetricia.
Nel segno degli elementi (e della familiarità)
Sono tre e si ispirano agli elementi della natura: aria, terra e acqua. «Anche all’interno delle sale sono presenti immagini che richiamano l’elemento naturale a cui sono dedicate e nella sala acqua abbiamo anche una vasca per il travaglio e il parto in acqua», continua Cecconi
Gli spazi sono stati pensati per ricreare un ambiente il più possibile familiare: «Gli arredi sono molto semplici proprio per cercare di ricostruire un ambiente accogliente e abbiamo diversi supporti per garantire la fisiologia dell’evento e aiutare la mamma durante il travaglio ad assumere posizioni fisiologiche, come una sedia specifica per il parto e altri strumenti di supporto».
Un’altra novità riguarda l’illuminazione. «Abbiamo luci regolabili nell’intensità per favorire l’adattamento del neonato ed evitare eccessive stimolazioni visive nelle prime ore dopo la nascita. È possibile anche regolare il tono e il colore delle luci per utilizzare eventualmente la cromoterapia e favorire il rilassamento durante il travaglio».
Davide Giordano tio/20minUn importante passo avanti, non solo per il Luganese
Per Andrea Papadia, primario del servizio di ginecologia e ostetricia dell’Ospedale regionale di Lugano, la ristrutturazione rappresenta un importante passo avanti: «Le nostre sale parto sono state profondamente rinnovate e oggi sono chiaramente moderne, confortevoli ma anche tecnicamente più funzionali».
Il rinnovamento si inserisce in un’organizzazione più ampia del dipartimento. «Dal 2019, quando è stato fondato il dipartimento di ginecologia e ostetricia dell’Ente ospedaliero cantonale, le quattro maternità dell’EOC funzionano come un’unica unità funzionale», spiega Papadia.
«Condividiamo protocolli di gestione clinica basati sulle evidenze scientifiche, elaborati dal personale medico e paramedico e aggiornati regolarmente, al più tardi ogni tre anni». Un sistema che garantisce alle pazienti «trattamenti scientificamente solidi, contemporanei e uniformi su tutte le sedi».
Il dipartimento rappresenta inoltre una realtà importante a livello cantonale: «Complessivamente da anni registriamo oltre 1'500 parti all’anno e questo volume ci permette anche di essere partner di rilievo in studi clinici importanti a livello nazionale e internazionale».
Ti-Press / Samuel GolayNe guadagna anche la sicurezza di mamma e bebè
Anche dal punto di vista anestesiologico la riorganizzazione delle sale parto porta vantaggi concreti. «Attraverso questo programma di ristrutturazione e ammodernamento anche il nostro servizio, sia per la partoanalgesia sia per l’assistenza alla mamma e al neonato, ha senz'altro trovato dei benefici», spiega Michele Musiari, referente anestesista per ginecologia e ostetricia.
«Le strutture sono state collocate in spazi migliori e sono stati definiti protocolli strutturati che ci permettono, sia nei casi programmati sia soprattutto nelle situazioni di urgenza ed emergenza, di agire con procedure lineari che non fanno perdere tempo e garantiscono un’assistenza ottimale sia al neonato sia alla madre».








