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BELLINZONA

La polemica sul "Natale in città": «Vini locali assenti e spumante alle stelle»

Federviti sull'evento natalizio: «Davvero è andato tutto bene?»
Ti-Press (archivio)
Fonte FEDERVITI
La polemica sul "Natale in città": «Vini locali assenti e spumante alle stelle»
Federviti sull'evento natalizio: «Davvero è andato tutto bene?»

BELLINZONA - «Sicuramente gli aspetti positivi a giudizio dell’autorità cittadina non saranno mancati. Tuttavia, ci pare doveroso esprimere tanta delusione per un paio di risvolti legati alle proposte della ristorazione e in particolare dei bar che operavano all’interno del capannone gestito dal gruppo che ha ottenuto l’appalto per organizzare il “Natale in Città”».

A metterlo nero su bianco è Federviti Bellinzona e Mesolcina. Il riferimento è alle «dichiarazioni dei rappresentanti del Municipio della Città che, interpellati dai media cantonali, hanno qualificato come “estremamente positivo” il bilancio della prima collaborazione tra Bellinzona e il gruppo enjoy.swiss per la realizzazione del villaggio "Natale in Città" in piazza del Sole». La domanda che si pongono è: «Davvero è andato tutto bene?»

Agli avventori «non sarà certamente sfuggita l’assenza di qualsiasi proposta legata ai vini prodotti nel nostro comprensorio: il territorio del Bellinzonese è ricco di tante realtà, grandi e piccole, che operano nella gestione dei vigneti e nella produzione di vini di alta qualità. Ebbene, di questi vini non vi era traccia nel villaggio del Natale in Città e, in un momento difficile per chi opera sul fronte della produzione vitivinicola, la constatazione è oltremodo spiacevole. Riteniamo infatti che la Città debba guardare con un occhio speciale alle realtà che operano sul suo territorio e contribuiscono ad alimentare il suo gettito fiscale».

Il secondo aspetto che mettono in risalto è la questione dei prezzi. «L’offerta di alcuni vini ticinesi al banco c’era, e questo è sicuramente apprezzabile, ma proporre un calice di spumante realizzato col metodo Charmat a 11 franchi è, permetteteci, un’esagerazione che di sicuro non contribuisce a promuovere il vino ticinese in un momento durante il quale lo smercio della nostra produzione già incontra gravi difficoltà».

E questa «esagerazione assume i toni dell’indignazione quando si scopre che, nello stesso momento in cui questo spumante veniva venduto a 11 franchi al calice al bar del capannone di Piazza del Sole, il produttore promuoveva, sul proprio sito internet, la vendita di una bottiglia di quel vino a 13,35 franchi».

Federviti Bellinzona e Mesolcina «è consapevole che il Municipio della Città ha appaltato la realizzazione e la gestione del “Natale in Città” a un gruppo privato, tuttavia dovrebbe essere compito di un’autorità cittadina fissare contrattualmente qualche paletto per difendere la propria cittadinanza, evitando che la stessa venga strangolata dai prezzi e chiedendo la valorizzazione della produzione di chi, con impegno e fatica, opera sul territorio».

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