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MENDRISIOMaltempo nel Mendrisiotto: «Il Laveggio e il Faloppia hanno raggiunto nuovi record di portata»

11.07.24 - 11:15
I due fiumi hanno raggiunto nuovi massimi di portata.
Andrea Mini
Fonte SUPSI
Maltempo nel Mendrisiotto: «Il Laveggio e il Faloppia hanno raggiunto nuovi record di portata»
I due fiumi hanno raggiunto nuovi massimi di portata.

MENDRISIO - Negli ultimi tre fine settimana, il territorio della Svizzera italiana ha sperimentato tre eventi meteorologici particolarmente intensi che hanno messo in apprensione non solo le comunità locali, colpite da danni rilevanti, bensì l’intera popolazione nazionale. L’intensità delle precipitazioni, l’esondazione dei fiumi e, in particolar modo, le colate detritiche hanno sottolineato la vulnerabilità delle persone e delle infrastrutture che quotidianamente abitano e vivono i territori alpini.

Questi eventi hanno anche offerto uno spunto di riflessione al Settore idrologia dell’Istituto scienze della Terra del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI che, su mandato dell’Ufficio corsi d’acqua del Cantone, è incaricato del monitoraggio idro-meteorologico del territorio ticinese. I dati completano la rete delle stazioni meteorologiche automatiche di MeteoSvizzera, con lo scopo di rappresentare con più accuratezza i fenomeni atmosferici.

Le precipitazioni occorse dapprima in Vallemaggia e la settimana successiva nel Mendrisiotto sono state molto intense in tutte le stazioni meteorologiche locali. La stazione pluviometrica cantonale di Cavergno, attiva dal 2004, è stata probabilmente la più prossima all’epicentro delle precipitazioni più intense del 29-30 giugno. In effetti, sono stati misurati nuovi valori estremi per le durate di 1, 3, 6 e 12 ore. Notevoli i nuovi valori record per la somma delle precipitazioni in 6 e 12 ore, rispettivamente 156 e 169.8 mm, che superano di gran lunga i valori precedenti di 100 e 137.2 mm.

Per l’evento pluviometrico del 6-7 luglio occorso nel Mendrisiotto sono state misurate precipitazioni ancora più intense: in sole 12 ore a Cabbio e Coldrerio sono stati misurati 198.8 mm e rispettivamente 200.9 mm, mentre in 24 ore sono stati registrati 228.6 mm e ben 243.5 mm. Anche altre stazioni sul Monte Generoso, a Stabio e Mendrisio hanno registrato in 24 ore valori poco superiori a 200 mm. Questi quantitativi rappresentano valori massimi per le stazioni di Mendrisio e Cabbio. Per Mendrisio, in funzione dal 2004 con dati sub-giornalieri, sono stati misurati nuovi valori estremi per le precipitazioni di 3 ore (85.6 mm), 6 ore (144 mm) e 12 ore (177.2 mm). A Cabbio, i nuovi valori estremi per le stesse durate sono stati di 104.6, 165.8 e 198.8 mm, con un totale per le 24 ore di 228.6 mm, tuttavia bisogna tener presente che la stazione è operativa solo dal 2015.

Affinché si possano analizzare in maniera più quantitativa i dati menzionati e per meglio comprendere l’eccezionalità delle precipitazioni, a Coldrerio ha piovuto in 24 ore il doppio della quantità di pioggia media di tutto il mese di luglio, con un periodo di ritorno stimato che supera i 100 anni (MeteoSvizzera, 2022). A Stabio, invece, per precipitazioni misurate sull’arco delle 12 ore otteniamo un periodo di ritorno di circa 30 anni (MeteoSvizzera, 2022).

Le intense precipitazioni hanno generato un forte ruscellamento superficiale delle acque meteoriche con un rapido e importante aumento dei livelli dei fiumi. Per il Faloppia, monitorato dal 2015, e per il Laveggio a Riva San Vitale (dal 1978), sono stati misurati dei nuovi valori estremi rispettivamente di 87.65 e 80.77 metri cubi al secondo. Per il Breggia è stato misurato una portata al colmo di piena di 138 metri cubi al secondo, inferiore ai 182 metri cubi al secondo del 27.07.2021, tuttavia valore che prevede un periodo di ritorno stimato in circa 30 anni.

Questi eventi intensi sottolineano l'importanza di un monitoraggio continuo e meticoloso delle condizioni idro-meteorologiche, nonché la necessità di studiare strategie di previsione, prevenzione e adattamento al cambiamento climatico per proteggere le comunità vulnerabili. La collaborazione accademica sostenuta e rafforzata dal contributo delle istituzioni è cruciale per affrontare le sfide future e per garantire una risposta efficace a eventi meteorologici intensi.

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