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Mesolcina, in coda per annunciare i danni: il video

LOSTALLO (GR)Mesolcina, in coda per annunciare i danni: il video

24.06.24 - 12:29
Grande solidarietà dopo il nubifragio. Intanto viene aperto un conto per sostenere le enormi spese che la comunità deve affrontare.
Davide Giordano tio/20min
Mesolcina, in coda per annunciare i danni: il video
Grande solidarietà dopo il nubifragio. Intanto viene aperto un conto per sostenere le enormi spese che la comunità deve affrontare.

LOSTALLO (GR) - Lunedì 24 giugno 2024. Terzo giorno dopo il nubifragio che ha colpito la Mesolcina. Sono le 11 di mattina. Sul piazzale del Municipio di Lostallo, come si vede nel video realizzato da tio.ch, c'è diversa gente. Persone in coda per potere incontrare i periti assicurativi nei locali dell'Ufficio tecnico e dunque annunciare i danni subiti.

La coppia – «Casa mia è tutta demolita – dice Renato Albertini che abita a poche decine di metri –. Non abbiamo più nulla». «Ma in questi momenti – aggiunge la moglie Sandra – cosa salvi? La vita. Non ti interessa più delle cose materiali».

«Sono stata fortunata» – Annie, una gentile signora del paese, annuisce. E spiega: «La mia casa è stata danneggiata. Però posso ritenermi fortunata. C'è gente che è morta o che non è stata trovata. I danni si possono riparare col tempo».

I volontari – Ci imbattiamo in due volontari: Thomas ed Elisa che arrivano dal Ticino. Con un pennarello annotano turni e priorità su un grande foglio. «Stiamo organizzando i lavori da fare – sottolinea Thomas –. Diamo priorità a quello che ci indica il Comune di Lostallo». «C'è tanto da fare – ammette Elisa –. Vogliamo dare il nostro contributo. Ci suddividiamo i compiti».

Aperto un conto di sostegno – Graziano Zanardi, vice presidente della Regione Moesa, ha le lacrime agli occhi. «Abbiamo appena aperto un conto di sostegno che si chiama "Danni maltempo 2024 Regione Moesa". Questo per sostenere tutti i Comuni danneggiati. Chiediamo alla gente di darci una mano anche dal punto di vista finanziario».

Campane a lutto – Mentre in sottofondo si sentono le campane a lutto in memoria del povero Aldo Bianchi, l'uomo trovato morto nella giornata di domenica, Zanardi rivolge un ringraziamento alle tante persone che in un modo o nell'altro stanno manifestando solidarietà alla regione. «È una cosa bellissima. Si dice che la gente non ha più voglia di fare volontariato. E invece guardate cosa sta accadendo qui. Grazie davvero».

Lo stop – Nel frattempo il Municipio ha annunciato un momentaneo stop proprio per quanto riguarda l'annuncio di volontari disposti a dare una mano per lo sgombero. Alla base della decisione ci sarebbe l'altissimo numero di persone che si sono messe a disposizione.

Le ricerche dei due dispersi – Nella frazione di Sorte continuano infine le ricerche dei due coniugi dispersi da venerdì sera. Il sindaco di Lostallo Nicola Giudicetti a telecamere spente evidenzia come ci si stia concentrando in particolare sull'area in cui sorge l'abitazione della coppia, al momento piena di detriti e sassi. Marito e moglie si erano trasferiti in Mesolcina dal Ticino all'inizio di quest'anno. La coppia ha due figli che venerdì sera fortunatamente si trovavano fuori casa.

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COMMENTI
 

vulpus 3 sett fa su tio
Leggendo alcuni commenti , si intravvedono delle velleità verso le autorità. La mesolcino non sarà abbandonata nè dal cantone Grigioni, nè dalla confederazione e nemmeno dal ticino. Emotivamente qualcuno stà pensando che il tutto si risolverà in pochi giorni, un colpo di pala e di scopa e tutto a posto. Evidentemente non è e non sarà così. L'impegno è ora nel ripristino delle cose vitali e indispensabili. Vi è un formicolio di gente e di mezzi che stanno lavorando. Evitiamo di drammatizzare oltre al dramma delle persone scomparse.

Matteo81 3 sett fa su tio
Paragonare chi fugge dalla guerra con quanto successo in Mesolcina denota una forte limitazione nella capacità di pensiero e che rende certi commenti davvero banali e ridicoli. Disgrazia che ha colpito una valle, la mia valle, ma non per questo mi attacco a chi è scappato o sta scappando da una guerra pensando di avere la priorità e che la sofferenza mia è più importante di chi viene da fuori. Le autorità faranno tutto il possibile, sicuramente non perdono tempo sul blog a commentare. Oltre a leggere l'articolo bisognerebbe capire le parole di chi ha subito in prima persona e basterebbe questo per non più leggere certi commenti.

Johnnybravo 3 sett fa su tio
Risposta a Matteo81
Carissimo, spprezzo profondamente la tua argomentazione e concordo pienamente. L'empatia e la compassione dovrebbero essere universali, al di là di ogni forma di campanilismo becero. Come esseri umani, siamo tutti cittadini del mondo, la nostra posizione privilegiata (esere nati in Svizzera) è puramente frutto del caso.. un fatto che spesso viene dimenticato o dato per scontato, ma dobbiamo ammettere che abbiamo avuto un gran cu... siamo stati molto fortunati.

Koblet69 3 sett fa su tio
tagliare e prelevare i fondi per la ricostruzione di chi ha avuto dei danni dai soldi regalati all'Ukraina e all 'estero

M70 3 sett fa su tio
bloccare i soldi destinati all"estero e utilizzarli x questi sfortunati..

AmstaffBoys 3 sett fa su tio
Siamo tutti con voi!! Ora CF fuori i soldi per aiutare i propri Cittadini!!

loooool 3 sett fa su tio
Usare i fondi destinati a Ucraina e altre ca77ate varie sarebbe un'ottima idea

Pp 3 sett fa su tio
Risposta a loooool
Ha perfettamente ragione.

Rusky 3 sett fa su tio
Berna deve stanziare subito soldi per un aiuto immediato !

blitz65 3 sett fa su tio
catena della solidarietà?

tschädere 3 sett fa su tio
Risposta a blitz65
purtroppo questa catena e solo per l`estero.

Pp 3 sett fa su tio
Risposta a blitz65
Se no sbaglio la catena ha un fondo x le emergenze, potrebbero usare quello. Spero che anche gli altri Stati possano aiutare come noi abbiamo sempre fatto con tragedie simili.

Rusky 3 sett fa su tio
Risposta a Pp
Pp: si figurati se dall'estero arriva qualcosa. Anzi c'é chi si lamenta della strada interrotta! Nessuna vergogna davvero !

Johnnybravo 3 sett fa su tio
Risposta a tschädere
La catena di solidarietà svizzera offre aiuto anche all'interno del paese. Un esempio è stato il sostegno fornito per la frana di Bondo nel 2017, durante la quale sono stati raccolti quasi 6 milioni di franchi. Mercoledì 23 agosto 2017 una gigantesca frana staccatasi dal Pizzo Cengalo ha causato una colata detritica che ha travolto varie case e stalle in Val Bondasca. Donazioni raccolte catena della solidarietà: CHF 5'942'011
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