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CANTONETuristi, disperatamente, cercansi. Ma per un weekend in Ticino si sborsano minimo 1'000 franchi

24.06.24 - 06:30
Anche cercando di risparmiare, i nostri prezzi possono spesso rivelarsi proibitivi. Per Ticino Turismo, però, sono «corretti».
Tipress (archivio)
Turisti, disperatamente, cercansi. Ma per un weekend in Ticino si sborsano minimo 1'000 franchi
Anche cercando di risparmiare, i nostri prezzi possono spesso rivelarsi proibitivi. Per Ticino Turismo, però, sono «corretti».

LUGANO - Turismo in crisi in Ticino. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica, l'inverno e la primavera 2024 hanno segnato, rispetto allo scorso anno, un importante crollo dei pernottamenti. Certo, la meteo non ci sta aiutando..ma dando un'occhiata ai prezzi di hotel, attività, ristoranti e trasporti per Lugano e Locarno non si può fare a meno di notare quanto possa essere costoso concedersi una vacanza nel nostro cantone.

Secondo i calcoli di Tio/20Minuti, un soggiorno di un weekend in Ticino per due persone, fatto puntando al risparmio, richiede infatti una spesa di circa 1'000 franchi. 

Le nostre ricerche*, lo precisiamo, si sono concentrate sui weekend del 26-28 luglio, 2-4 agosto e 9-11 agosto.

Lugano - A Lugano un soggiorno di due notti in un appartamento vicino al centro e con una valutazione media pari almeno a 7 su Booking.com ha attualmente un prezzo minimo che spazia tra i 240 e i 250 franchi, mentre per un hotel (l'offerta più economica si trova all'Ibis Budget di Paradiso) si arriva a circa 260 franchi. 

A queste spese abbiamo aggiunto due tra le attività più amate dai turisti di passaggio sulle rive del Ceresio, una gita al Monte San Salvatore (32 franchi a testa) e una visita al Lido di Lugano (10 franchi a testa), per un costo complessivo di 84 franchi.

Per quanto riguarda i pasti abbiamo selezionato due ristoranti particolarmente gettonati, lo Spaghetti Store e l’Argentino, pianificando due pranzi e due cene piuttosto semplici. Mantenendo l’obiettivo del risparmio abbiamo inoltre escluso eventuali aperitivi.

Con due pranzi a base di pizza o pasta più due birre, e due cene con due antipasti, un primo per una persona, un secondo per l’altra e una bottiglia di vino siamo arrivati a una spesa minima di circa 338 franchi. Tra alloggio, attività e pasti giungiamo quindi a un totale che si aggira, a seconda del weekend, tra i 662 e i 672 franchi. 

A questa somma, per evitare code al Gottardo, abbiamo infine aggiunto due biglietti del treno andata e ritorno da Zurigo, per un costo di 272 franchi. Totale? Almeno 934 franchi.

E a Locarno, con gli stessi parametri, si spende persino di più. 

Locarno - Per quanto riguarda l’alloggio il prezzo migliore, per il weekend del 26-28 luglio, è quello dell'affittacamere Villa Belforte, con 265 franchi, mentre per un vero e proprio albergo, l'Hotel dell'Angelo, se ne spendono 307. L'Hotel Alexandra, con 303 franchi, risulta invece la soluzione più economica per il 2-4 agosto.

Guardando invece al 9-11 agosto, il primo weekend del Festival del film di Locarno, quasi non crediamo ai nostri occhi: due notti nell’hotel meno costoso ancora disponibile vicino al centro, l'Hotel dell'Angelo, ci costano ben 741 franchi.

A questo aggiungiamo una gita alle Isole di Brissago (37.60.- a testa per il battello e 10.- a testa per l'entrata) e una visita al Lido di Locarno (13.- a testa) più due pranzi e due cene semplici in due dei ristoranti più popolari della città, il Lungolago e il Blu, a un costo di 416.40 franchi.

Arriviamo così a 802.60 franchi per il primo weekend, 840.60 per il secondo e 1'278.60 per il terzo. Addizioniamo infine il viaggio in treno da Zurigo, 264 franchi, e otteniamo le somme totali. 

Per i primi due weekend, in definitiva, spendiamo rispettivamente 1'066.60 e 1'104.60 franchi, mentre scegliere il weekend durante il quale si svolge il Festival ci fa sborsare ben 1'542.60 franchi.

Insomma, anche tentando di limitare le spese, è evidente che per molti turisti i costi di una vacanza in Ticino sono inavvicinabili, il che, in termini di attrattiva, ha un peso. Abbiamo quindi posto alcune domande a Simone Patelli, presidente di Ticino Turismo.

1. Considerato che nel piano da noi creato si punta per quanto possibile al risparmio, non trova che i prezzi di un weekend in Ticino siano eccessivi e fuori portata per molti turisti?

Il Ticino punta fin da sempre sulla qualità dell’offerta e sull’unicità delle esperienze che offre. La politica dei prezzi non è gestita da Ticino Turismo e quindi risulta difficile per noi entrare troppo nel merito. Sottolineiamo però che i prezzi delle vacanze in Svizzera hanno un costo corretto per quanto riguarda le spese che le strutture devono sostenere e sono influenzati dal costo della vita all’interno dei nostri confini. Faccio in particolare riferimento a salari, costi fissi e variabili che vengono sostenuti da datori di alloggio, ristoranti ed attrazioni turistiche.

Comunque in Ticino vi sono varie possibilità di fare vacanza e ognuno può scegliere in base al proprio budget. In generale il target di turisti è molto variegato e sia gli alberghi a 5 stelle, sia categorie più economiche come alloggi collettivi, capanne e campeggi sono molto gettonati. In realtà la concorrenza di confine (soprattutto dopo l’inflazione) non offre vacanze molto più economiche se confrontate approfonditamente.

2. Guardando al futuro, c’è margine per rendere un soggiorno in Ticino un po' meno impegnativo a livello economico?

Questo è difficile da dire, come detto ci sono già possibilità di vacanza meno impegnative, sarà il mercato che definirà dove andremo. Senza una diminuzione dei costi dubito che le strutture possano diventare più economiche senza ritoccare l’offerta e la qualità.

3. A due passi abbiamo la concorrenza dell'Italia, sia per quanto riguarda il Lago Ceresio che il Lago Maggiore, e sappiamo che al momento tutta la regione di Como sta andando alla grande turisticamente parlando. Questo non dovrebbe indurre a una riflessione riguardante i nostri prezzi?

Como non è più economica del Ticino, ha semplicemente vissuto diversi aspetti positivi negli ultimi anni, come il grande appeal con George Clooney, l’arrivo di catene internazionali, grandi investimenti, ma anche l’aver puntato molto sul mercato americano e un bel lago facilmente raggiungibile da Milano.

I mercati a volte favoriscono alcune destinazioni, in altri periodi altre. Anche il Ticino, assieme alle organizzazioni turistiche regionali, sta provando a penetrare maggiormente altri mercati. Per fare ciò saranno necessari tempo e investimenti, accompagnati ovviamente dalla giusta strategia. Stiamo vivendo comunque un’erosione prevedibile del turista svizzero (nostro mercato principale) che attualmente ha molta voglia di uscire dai nostri confini e al contempo una crescita del turista non confederato.

*Dati aggiornati al 21 giugno. Metodologia: per assicurare un livello minimo di comodità e qualità abbiamo preso in considerazione solo gli alloggi situati a un massimo di 1,5 chilometri dal centro, con bagno privato e con una media delle recensioni pari ad almeno 7.0 ("buono") su Booking.com.

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COMMENTI
 

F/A-19 3 sett fa su tio
In generale noi svizzeri precisini e pieni di regole e normative ci vogliamo sempre di più complicate la vita, vedi per esempio norme sulla circolazione stradale, piano viario, procedure per domande di costruzione, direttive sulla sicurezza e via discorrendo, la l’usta è lunghissima e tutto ciò fa lievitare il costo della vita, poi i risultati impongono il caffè a 5.- l’albergo a 200.- a persona, la pizza a 25.- e via. Alla fine non ci caga più nessuno.

pag 3 sett fa su tio
Risposta a F/A-19
Non vorrei destabilizzarti ma le direttive che hai elencato sono obbligatorie pure in UE , quindi il tuo ragionamento fa acqua da tutte le parti. Il vero motivo e che qui in Ticino si vuole solo guadagnare guadagnare guadagnare quindi i prezzi superano sempre il reale valore dei servizi, Tutto qui

F/A-19 3 sett fa su tio
Risposta a pag
Stai dicendo esattamente quello che dico io, causa nuove regole, nuove tasse, nuovi paletti, nuove leggi ecc poi il costo della vita aumenta anche perché chi commercia si adegua aumentando i prezzi in base alle nuove regole. Sicuramente questo non avviene solo nel nostro paese, è una regola che vale dappertutto.

Voilà 3 sett fa su tio
Patelli non sembra preoccupato, quindi basta piagnistei

Koblet69 3 sett fa su tio
basta fare un semplice aperitivo e vedi la differenza abissale su ciò che viene offerto oltre confine

vulpus 3 sett fa su tio
Risposta a Koblet69
In questo campo c'è poca differenza. 2 calici di bianco e 3 patatine 16 euro, e in piedi...

pag 3 sett fa su tio
Risposta a vulpus
Nn so dove tu sia stato ma in Italia due calici li pago meno e mi viene sempre portato un accompagnamento di livello, a Lugano due calici almeno 20 franchi con 4 olive e due taralli. per favore va!

Vincenzo 1960 3 sett fa su tio
Per avere dei chiarimenti e capire i perché bisognerebbe fare le domande ai turisti che passano il confine e non vogliono fermarsi. Poi dire che i prezzi sono uguali o simili basta mangiare una pizza , il turista sa farsi i conti, e sa capire la qualità

Hannoveraner 3 sett fa su tio
Ma anche all'estero non ti regalano niente, sono stato recentemente in Austria, costa tutto caro siamo a livelli svizzeri

Rosso Blu 3 sett fa su tio
Io credo che ci stiamo come sempre piangendo addosso e fare le vittime. Qui in Ticino qualità, prezzo è poco equilibrato e pochi pensano a come accogliere veramente il Turista e tanti invece solo ed unicamente a fare guadagno con pochi sforzo pur di incassare. Personale non formato professionale e non da ultimo le lingue. Poi c'è da dire che con l'Italia vicino e prezzi più alla mano molti consumano oltre dogana ma transitano in Ticino. Ci sono diverse categorie di turisti e ovviamente anche diversi portafogli. Ogni anno faccio 6 giorni nei Grigioni e non è economico a partire dalle tasse di soggiorno e, non parliamo di ristoranti o seggiovie. Ma offrono i loro prodotti, i loro spazi grill e segnaletiche, il sorriso e disponibilità sincera. Dunque caro Ticino smettiamola di fare le vittime e offriamo senza pensare solo a guadagnare senza spendere.

Jeyschweiz 3 sett fa su tio
Offerta e qualità? Sicuramente non nei ristoranti (salvo eccezione per il ristorante Blu a Locarno) o hotel menzionati nell'articolo. Che vadano a farsi un giro oltre Gottardo per vedere davvero cosa sia la qualità e l'offerta, altro che Ticino. I pernottamenti sono i calo perché i turisti sono stufi di spendere cifre così, per servizi scadenti o al massimo sufficienti, per offerta ridotta al minimo. In Ticino, se il tempo è brutto, c'è poco da fare, una volta visto lo splash e spa di Rivera, cosa rimane?

Loll 3 sett fa su tio
Non penso proprio che per gli svizzero tedeschi o francesi sia un gran problema spendere 1000 fr o più per week end visto che oltre Gottardo per mangiare un panino e bere un caffè devi chiedere un prestito alla banca.
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