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CANTONEAncora non si vedono, ma già preoccupano

19.06.24 - 07:31
Le alghe nei laghi ticinesi, scomode compagne delle scorse estati, grazie al maltempo latitano. Ma che succederà con l'arrivo del caldo?
foto lettore tio.ch
Uno degli scatti mandati alla redazione di tio.ch da un lettore del Locarnese.
Uno degli scatti mandati alla redazione di tio.ch da un lettore del Locarnese.
Ancora non si vedono, ma già preoccupano
Le alghe nei laghi ticinesi, scomode compagne delle scorse estati, grazie al maltempo latitano. Ma che succederà con l'arrivo del caldo?

LUGANO - Una foto del lago, una lunga scia verde tendente all'oro: «Ma cosa sono, alghe?», si chiede un lettore inviando alla redazione di tio.ch uno scatto del Maggiore immortalato all'altezza di Minusio.

Probabilmente no, come ci conferma anche Michelangelo Storari, vicedirettore del Laboratorio cantonale: «Francamente dalle foto è difficile capire di cosa si tratta, ma ha piovuto tanto e potrebbero anche essere solo detriti misti a pollini oppure dei fitoplancton. Attualmente non abbiamo segnali che indichino un rischio di fioriture, ma ovviamente continuiamo a monitorare».

Nel mirino degli osservatori c'è l'ormai nota Mycrocistis aeruginosa, cianobatterio potenzialmente tossico per i bagnanti.

Con ogni cambiamento di colore dello specchio d'acqua dolce non si placa la preoccupazione degli appassionati delle acque del lago - così come i gerenti dei lidi ticinesi - anche considerando che, con luglio già all'orizzonte, le giornate adatte a un tuffo o due si possono contare sulle dita di una mano.

Nel 2023, lo ricordiamo, una fioritura precoce di un altro microrgansimo - arrivata dopo una primavera piovosa - aveva complicato la stagione estiva sulle rive del Ceresio già a partire da giugno.

Lo scenografico verdeggiare delle alghe, che può essere rischioso per bimbi, allergici e animali, si era poi protratto per tutti i mesi più caldi.

Non è ancora del tutto chiaro cosa potrebbe succedere nel corso di questa estate decisamente peculiare dal punto di vista meteorologico. Appena tornerà il caldo le alghe fioriranno subito, oppure per quest'anno l'abbiamo scampata?

Lo abbiamo chiesto all'esperta Camilla Capelli, dottoressa e ricercatrice della SUPSI.

Dottoressa, cosa possiamo aspettarci per la fioritura delle alghe in questa estate atipica?
Le temperature non sono ancora elevate e sono qualche grado in meno rispetto allo scorso anno, quindi per ora non osserviamo una crescita di cianobatteri. Però va anche detto che le piogge - che fino a ora sono state forti - solitamente portano con sé sostanze nutritive che aiutano la loro proliferazione.

C'è quindi il rischio che se l'estate sbocciasse improvvisamente, le alghe la seguano?
Non si può escludere, se iniziasse un forte caldo che si protraesse per settimane la fioritura potrebbe sì iniziare. Considerati però i diversi parametri e dati che al momento abbiamo a disposizione direi comunque che difficilmente vedremo delle fioriture precoci.
È più probabile che queste inizino a farsi vedere fra fine agosto e settembre. L'intensità del fenomeno sarà direttamente collegata al caldo e alle precipitazioni di giugno e luglio.
Si tratta di fenomeni complessi e fare previsioni è davvero difficile.

Potrebbero esserci differenze tra Sopraceneri e Sottoceneri?
Le differenze tra Lugano e Maggiore ci sono sicuramente: sono laghi con un carico di nutrienti diverso e bacino diverso, le fioriture sul Maggiore di Microcystis sono rare.
Possono esserci altri cianobatteri che danno fioriture, ma queste di solito non sono preoccupanti.

Un'ultima curiosità riguarda il colore del Ceresio, che negli ultimi giorni ha cambiato tonalità...
Non c'è da preoccuparsi, attualmente ci sono altri tipi di alghe che stanno proliferando nel lago che non sono problematiche.

Le raccomandazioni del Laboratorio cantonale per evitare brutte sorprese con le alghe

- Nuotare unicamente in acque limpide (trasparenza > 1-2 metri)
- Dopo il bagno farsi una doccia e asciugarsi con cura
- Sorvegliare i bambini
- Evitare il contatto con formazioni visibili di cianobatteri (accumuli, striature, macchie, polvere)

In caso di presenza parziale di cianobatteri (visibili come striature, macchie, polvere):
- Bambini piccoli e persone con pelle sensibile devono rinunciare a bagnarsi.
- Non fare entrare animali in acqua

In caso di presenza estesa di cianobatteri (ammassi, “tappeti”):
- Non entrare in acqua (persone e animali)

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